Filip era un cicloturista belga che un anno fa si trovava in vacanza nel Salento e che, nel corso di un ciclotour organizzato, fu investito da un’auto che procedeva a grande velocità.
Nella mattina del 17 settembre nell’ambito del calendario di iniziative della Settimana Europea della mobilità , la moglie di Filip Marie Marichal e la figlia Flavia, hanno preso parte a Lecce alla pedalata in memoria di Filip organizzata da Salento Bici Tour, partita da Lecce verso il luogo della tragedia.
La pedalata in memoria di Filip ha registrato la partecipazione di numerosi ciclisti, che hanno percorso i 20 chilometri che separano Lecce dal luogo dell’incidente.
Giunti a Veglie, in via Vecchia Salice, si è tenuta una breve cerimonia commemorativa, alla quale hanno partecipato anche un agente della Polizia Locale di Veglie (lo stesso in servizio un anno fa) e il parroco della cittadina. Dopo la messa a dimora dell’albero e una preghiera, il gruppo è rientrato a Lecce, percorrendo simbolicamente gli ultimi chilometri del percorso di rientro in città che quel giorno di un anno fa il povero Filip non potrà concludere.
“Abbiamo restituito alla famiglia Marichal un po’ del calore della terra dove hanno vissuto questa terribile tragedia – commenta Carlo Cascione, di Salento Bici Tour – la partecipazione alla pedalata e la vicinanza della comunità sono state avvertite e apprezzate. Ancora oggi, però, sul luogo dell’incidente non abbiamo trovato migliorate le condizioni di sicurezza degli incroci. Nessuno stop o altra segnaletica. Per cui il nostro appello è alle istituzioni perché si provveda, in particolare sulle strade interpoderali e agricole a migliorare le condizioni di sicurezza di chi le percorre in bicicletta: cicloturisti, amatori, cittadini che scelgono di rilassarsi sulle due ruote, attraversando uno splendido paesaggio. E soprattutto ci rivolgiamo a chi si mette alla guida di un’automobile lungo questi percorsi: rallentate, siate prudenti, rispettate i limiti di velocità . Perché, come drammaticamente testimonia la storia di Filip e degli altri ciclisti che nel Salento hanno vissuto tragedie simili, l’impatto con un’auto a forte velocità è quasi sempre fatale per un ciclista”.


