I volontari dell’ associazione Gallipolina in questi giorni hanno raccolto “per mare e per terra” grandi quantità di rifiuti che deturpavano l’ambiente
L’associazione subacquea di volontari “Paolo Pinto” di Gallipoli è tornata all’opera in favore dell’ambiente. La scorsa domernica ben 25 volontari dell’associazione gallipolina, presieduta da Lucia Sergi e coordinata da Giuseppe Sergi, hanno ripulito la zona “Scale nove” del centro storico dove sono stati riempiti 54 sacchi di rifiuti, dove nel vario pattume e plasticame spicca una grande quantità di reti da pesca, una tavola da windsurf, una bici e legname.
«Mossi dallo spirito che ci contraddistingue da più di 14 anni ad operare sul territorio – affermano i volontari- anche questa volta abbiamo deciso di organizzare una grande operazione a difesa dell’ambiente, in questo caso marino, per rendere giustizia alla tanta bellezza che ci circonda quotidianamente».
L’iniziativa non è l’unica in queste prime settimane del nuovo anno; infatti nei giorni scorsi i volontari hanno ‘ripulito’ alcune zone verdi. Il 18 Febbraio è stata interessata la zona cimiteriale per la pulizia e la manutenzione dell’aiuola presa in carico dagli stessi grazie al progetto dell’Amministrazione comunale che consente di poter adottare delle aiuole e in seguito potersene prendere cura, così come avevano già fatto in precedenza con la piazzetta in zona lungomare.
«Il nostro desiderio– continuano i volontari- è stato quello di voler ripulire l’aiuola cimiteriale come omaggio ai cari che ci hanno lasciato e che ora riposano in pace nel cimitero della città, ed allo stesso tempo donare bellezza ad una zona della città situata all’ingresso della stessa». Sempre nei giorni precedenti l’associazione e i suoi volontari, una volta ricevuta la segnalazione da parte di alcuni genitori della scuola di via Milano, si sono subito resi disponibili per sistemare e abbellire l’aiuola situata all’ingresso della scuola e in seguito collaboreranno con il Polo 2 e anche il Polo 3 (rinominato da poco ICS Sofia Stevens) non solo per curare i meravigliosi giardini delle scuole ma anche e soprattutto “per far avvicinare i più piccini al mondo dell’ambientalismo in quanto saranno i cittadini di domani”.
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fonte: PiazzaSalento


