Valorizzare il tratto Brindisi-Leuca come terminale delle vie Francigene europee; è la richiesta arriva dall’associazione che dal 93 opera per la di riscoperta delle antiche vie di pellegrinaggio
Nel 2017 Leuca è stata finalmente classificata come località terminale delle vie Francigene attraverso un riconoscimento regionale, a cui si è aggiunto nel 2019 quello dell’Assemblea generale europea delle Vie Francigene. Un tratto di grande suggestione che
si snoda per 146 chilometri, parte dalla Madonna del Casale di Brindisi passando per 23 comuni: Brindisi, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Squinzano, Trepuzzi, Surbo, Lecce, Cavallino, San Donato, Sternatia, Soleto, Galatina, Cutrofiano, Sogliano, Supersano, Ruffano, Specchia, Alessano ( comprendendo i luoghi cari a Don Tonino) Salve, Morciano di Leuca, Patù, Gagliano del Capo e Castrignano del Capo
«Auspichiamo che la Regione Puglia – spiegano i responsabili di Speleo trekking dalle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno- per agevolare i pellegrini che arriveranno, voglia cortesemente ritoccare e completare le segnaletiche, permettendoci di far stampare i vademecum e completare le ricettività». Una richiesta che punta a migliorare l’offerta proposta dai “camminanti”, che anni fa hanno promosso il recupero e il restauro dell’Erma antica, un cippo che indica l’ultimo miglio prima di arrivare alla basilica leucana, dove i pellegrini posano una pietra por-tata dal luogo di provenienza


