Un cortometraggio d’artista diretto da Bruna Rotunno e prodotto dall’associazione di Miggiano (Le) che si batte per difendere la biodiversità del territorio contro la desertificazione e le monoculture
Bruna Rotunno, che ha scritto e diretto il cortometraggio racconta di questo sodalizio con l’associazione Manu Manu riforesta, sbocciato in una piacevole sera d’estate “È nata cosi l’idea di un film da girare nei territori distrutti dall’apocalisse del CodiRo e della Xylella.- racconta l’artista a italia che Cambia-Anche il ballerino solista della Scala Gabriele Corrado, salentino, aveva avuto modo di conoscere il progetto e innamorarsene, mettendosi a disposizione per eventuali iniziative a sostegno di Manu Manu Riforesta! Al team del corto si è aggiunto il violoncellista Redi Hasa, anch’esso residente in Salento da vent’anni, che ha messo a disposizione alcuni brani tratti dal suo disco appena uscito. Rachele Andrioli, magica voce salentina, è entrata nel team come vocalist. Fabrizio Saccomanno, attore e regista teatrale, ha prestato la sua voce narrante. Il film mostra la realtà dell’annullamento quasi totale del patrimonio storico degli ulivi, ma anche la possibilità di evolvere da una situazione drammatica attraverso la creatività e l’azione mirata alla rinascita delle antiche foreste preesistenti. Gli occhi e i movimenti di Gabriele Corrado ci conducono attraverso la desolazione dei territori dove gli olivi sono seccati, eradicati, carbonizzati, per arrivare alla verde rinascita della zona Viva, nella quale si sta attuando il progetto di Manu Manu Riforesta! Ombra e luce, distruzione e rinascita, morte e vita. Canto e Controcanto”
La creatività artistica , come si legge nell’intervista, è ciò che ha ispirato gli attivisti e le attiviste di Manu Manu Riforesta!, il progetto che sta cercando di difendere il Salento dallo scempio di chi, ormai da decenni, vede la sua Natura un tempo rigogliosa come un mero serbatoio di risorse da sfruttare.
Ecco l’anteprima del cortometraggio:
https://www.facebook.com/riforestabelvedere/videos/409567980494048
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Info:http://www.manumanuriforesta.org/
Facebook: Manu Manu Riforesta – @riforestabelvedereOrganizzazione di tutela ambientale
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Manu Manu Riforesta! si è costituita nell’inverno del 2019, quando un gruppo di amici molto affiatati e attivo già da decenni nell’ambito delle numerose urgenze ambientali ha deciso di cambiare strategia: non solo combattere per difendere, ma creare. Fare una foresta qui in Salento, dove è in corso una catastrofe ambientale: 11 milioni di ulivi sono moribondi, hanno perso completamente le loro chiome, non producono più ossigeno e non fanno più ombra a una terra in corso di desertificazione da decenni. Come agire dunque? Seguendo il motto salentino: manu manu, ossia piano piano. Perché bisogna avere molta pazienza quando hai come obiettivo quello di creare una foresta, i cui tempi non sono propriamente quelli di una generazione umana. Perché ci vuole tempo per ritrovare l’abitudine a piantare alberi che i salentini hanno perso da generazioni, perché si sono trovati con un patrimonio di ulivi centenari e perché la mania della monocoltura è entrata nel loro DNA.
L’intento dell’associazione è quello di contrastare la monocoltura e ricreare la biodiversità realizzando una agro-foresta, dove ci sia spazio per boschi di querce, roverelle, carpini, frassini, ma anche per frutteti minori, macchia mediterranea, piccoli orti. Con la certezza che la biodiversità, attraverso la rigenerazione dei suoli impoveriti – martoriati negli ultimi quarant’anni da pesticidi, diserbanti, discariche abusive, falde acquifere prosciugate con centinaia di pozzi abusivi – possa essere l’unica via per salvare i milioni di alberi di ulivi gravemente ammalati, manu manu. Manu Manu Riforesta!, il punto esclamativo rafforza l’intento e richiama all’urgenza di fare qualcosa per ridare ossigeno al Salento e lasciare un’eredità verde a chi verrà dopo di noi. Con l’aiuto delle comunità locali, degli enti locali e di tutti coloro che hanno a cuore l’ossigeno del pianeta.


