E’ l’appello di AEEOS ONLUS Lecce diramato a tutte le autorità in una lettera aperta a firma del Presidente Lucio D’Arpe . Riceviamo e pubblichiamo.
Oggetto della missiva che qui riportiamo è “Per non improvvisare ma codificare per tempo la somministrazione del vaccino per le persone con “autismo” e di tutte le persone con disabilità e i loro caregiver”
L’Associazione A.E.E.O.S. onlus (accreditata in seno al CCM Asl Lecce), e molto presente e attiva nella tutela e difesa dei diritti dei cittadini c.d. “fragili”, oltre alla promozione di una vera cultura del “dono salute” e “ben-essere” (… “valore unico della persona umana”),
premesso che il Rappresentante della stessa Associazione, nella persona del prof. Lucio d’Arpe, è stata nominato quale Referente del Gruppo di Lavoro “Salute Mentale” del CCM Asl, e più volte detto Rappresentante ha ritenuto di dover censurare la Direzione dell’Asl Lecce e lo stesso Direttore del Dipartimento “Salute Mentale”, in quanto ormai, e spesso non per colpa loro, da troppo tempo non riescono ad offrire un Servizio veramente di Qualità: mancanza di personale medico specialistico e personale terapista, educativo, ecc. prer i bambini e gli adulti con “autismo” (ora, “disturbo dello spettro autistico”).
Per un maggiore approfondimento sulla mancanza del personale specialistico in seno all’Asl Lecce, si allega la seguente documentazione, la quale, oltre a far parte integrante della presente Comunicazione, qui si intende integralmente trascritta:
1) Comunicazione dell’Aeeos, del 25 Febbraio 2021, avente per oggetto “Palesemente illegittima la Deliberazione del D.G.Asl Lecce n.124/2021 – “Borse di studio” UOC di NPI (“autismo”). Richiesta convocazione urgente Organi del CCM Asl Lecce. Atto di Invito e Diffida e costituzione in mora”.
E’ scontato che sino ad oggi si sta ancora aspettanto almeno un cenno di riscontro, e questa è la prova evidente, ove fosse ancora necessario, della poca sensibilità giuridica che l’Asl Lecce ha verso le Associazioni che cercano di tutelare i diritti delle persone: Associazione che persegue una sana coerenza, che, pur rispettando sempre le istituzioni, hanno il coraggio di far toccare con mani le Loro inefficienze!
2) Deliberazione del Direttore Generale Asl Lecce n.124 del 12 Febbraio 2021, avente per oggetto «Avviso per l’istituzione di n.9 borse di studio, di cui n.5 per Psicologi, n.2 Terapisti della Neuropsicomotricità e n.2 per Logopedisti, della durata di dodici mesi cadauna, finalizzata al progetto di potenziamento de Centro Territoriale per l’Autismo di Salute Mentale. Immediata Esecutività».
La suindicata premessa era ed è necessaria per meglio entrare nel reale problema che verrà sottoposto alla corte attenzione di tutte le SS.LL. al fine di adottare le legittime decisioni.
Veniamo ora al vero problema.
Come affermato da diversi Ministri, fra poco si dovrà procedere alla vaccinazione delle persone disabili, tra cui i “bambini” e gli “adulti” con “AUTISMO”: ciò è più facile a dirsi che non a farsi, se …!?
La Regione Lazio, non solo ha anticipato i tempi della somministrazione del vaccino, ma, con il supporto di esperti del Policlino Universitario “Tor Vergata ” Roma, ha predisposto un protocollo
AEEOS onlus – Somministrazione Vaccino per persone con “autismo” pag. 3/5
specifico per vaccinare le persone con autismo: così il policlinico di Roma ha iniziato alla sommini-strazioni del vaccino, con l’organizzazione di
«un’equipe multidisciplinare, una stanza dedicata con musica e luci soffuse, spiegazioni tramite immagini, “distrattori” per ridurre l’ansia e rinforzi sociali e materiali».
Qui di seguito si riporta integralmente quanto indicato dall’articolo, che illustra il Protoccollo-Guida messo in atto dall’U.O.S.D. di Neuropsichiatria Infantile:
ROMA – Partono oggi nel Lazio, come annunciato, le vaccinazioni per le persone con autismo gra-ve: una conquista importante, che rischia di essere un’impresa complicata, in assenza di accortezze specifiche. Come quelle messe a punto dalla U.O.S.D. di Neuropsichiatria Infantile diretta da Luigi Mazzone, che oggi avvia la campagna di immunizzazione nella “stanza autism-friendly”, sulla base del protocollo che ha elaborato. Ecco quanto prevede. Primo, le famiglie verranno accolte da un’equipe multidisciplinare, costituita da medici specialisti in neuropsichiatria infantile e psicologhe esperte in tecniche comportamentali, che assisteranno il paziente durante l’intero percorso di vaccinazione, dall’iniziale fase di adattamento all’ambiente, l’inoculazione del vaccino, fino all’osservazione post somministrazione. Secondo, l’intero percorso si svolgerà in una stanza appositamente predisposta per pazienti con di-sabilità. In particolare, al fine di favorire una sensazione di rilassamento e adattamento ambientale, l’illuminazione della stanza potrà essere regolata nella sua intensità e nel colore, in associazione a un sottofondo musicale, al fine di stimolare il canale visivo e uditivo durante l’intera procedura. Terzo punto del protocollo: dopo un primo momento di accoglienza, il paziente sarà preparato dal personale sanitario all’ospedale alla procedura di inoculazione attraverso l’utilizzo di strumenti vi-sivi sotto forma di task analysis, in cui saranno illustrate attraverso le immagini le singole fasi della procedura. Il paziente verrà quindi fatto accomodare sulla poltrona e desensibilizzato mediante la stimolazione tattile del braccio, ed esposto gradualmente agli strumenti che verranno utilizzati per portare a termine la vaccinazione (esposizione visiva della siringa, esposizione tattile della siringa senza ago). Quarto, la fase vera e propria di inoculazione del vaccino, durante la quale il paziente sarà assisti-to dalla figura dello psicologo che predisporrà dei distrattori (audio/video/bolle di sapo-ne/plastilina) per abbassare il livello di ansia e favorire la collaborazione. Sarà inoltre previsto l’utilizzo di un rinforzo di natura sociale o materiale a seconda delle esigenze della persona. Al termine della vaccinazione sarà richiesto al paziente e al caregiver di attendere 15 minuti all’interno della stanza al fine di osservare la comparsa di eventuali effetti collaterali e favorire la riduzione dello stato di tensione conseguente all’inoculazione tramite tecniche comportamentali specifiche.
Orbene, anche in Puglia e a Lecce, si dovrà procedere alla somministrazione del vaccino alle persone con “autismo”, e le “vie” da seguire sono solo le seguenti:
a) Replicare in Puglia quanto già realizzato nel Lazio;
b) O, prendendo quello che c’è di positivo nel Protocollo di Roma, cercare possibilmente di migliorarlo e meglio calibrare lo stesso con il predisporne uno proprio “nostro”: abbiamo risorse umane che aspettano solo di dimostrare la loro competenza e “creatività”.
Adesso, oltre al punto sopra indicato, sorge doverosamente anche la seguente domanda:
come si può, solo con le belle parole e con le pie intenzioni, ad effettuare detta vaccinazione per i bambini autistici (numerosi in tutte le Province della Puglia) se attualmente manca il personale specialistico nell’UOC di NPI, e la Regione Puglia (ma anche per contenere la spesa nella Sanità) non solo non ha provveduto a dotarsi dell’organico previsto, ma non ha provveduto neanche ad integrare il personale che è stato collocato in pensione in questi anni?!
Addirittura si è arrivati al paradosso, allorquando è la stessa Asl di Lecce, ai diversi livelli di Respponsabilità Aziendale (cfr. Deliberazione D.G. n.124/2021) ad affermare testualmente che
abbiamo avuto il collasso del servizio CAT nell’Asl Lecce:
AEEOS onlus – Somministrazione Vaccino per persone con “autismo” pag. 4/5
così è testualmente affermato in detta Deliberazione!?
A ciò va agginto che già nel 2016, come da Verbale del Gruppo di Lavoro “Salute Mentale” del CCM Asl Lecce del 15-12-2016, l’allora Direttore dell’UOC di NPI dell’Asl Lecce, il dott. Angelo Massagli, già parlava della necessità di ben 25 (venticinque) neuropsichiatri infantili a fronte degli attuali 4 (quattro)!
Inoltre, non va dimenticato, come afferma da tempo l’avv. Antonio Leomanni, che contestualmente vanno almeno vaccinati i “caregiver” dei ragazzi autistici, per non vanificare la strategia della vaccinazione; veramente l’ideale, come strategia vincente contro il Covid, sarebbe quello di vaccinare contestualmente TUTTO, ma TUTTO, il nucleo familiare!!
Premesso Tutto Ciò, la scrivente Associazione
C H I E D E
l’intervento delle SS.LL. (a tutti i Livelli), al fine di non vanificare il diritto delle persone au-tistiche (minori e maggiorenni) – ma di TUTTE LE PERSONE DISABILI – alle cure a loro ne-cessarie, e a cui il nostro legislatore costituente ha riconosciuto e sancito, con l’art. 32, un diritto ed una conseguente tutela che non sembra essere stata attuata pienamente sino ad oggi. Non va dimenticato, come affermato in una Ordinanza del Tribunale di Roma del lontano 15-2-2001, tutt’ora quanto mai attuale e veritiera sullo stato dell’arte, che
«L’art. 3 della stessa norma costituzionale, dopo aver sancito l’eguaglianza e la pari dignità di tutti i cittadini, impone come compito dello Stato quello di rimuovere in concreto tutti gli ostacoli che, in concreto, …….. impediscono il pieno sviluppo della persona umana.
Quelle enunciate non rappresentano soltanto le norme programmatiche a cui ispirare gli interventi legislativi ovvero amministrativi, ma costituiscono precetti di immediata applicazione nel concreto riconoscimento dei diritti dei singoli. L’enunciato diritto alla salute, ed il contestuale obbligo di ri-mozione degli ostacoli impeditivi dello sviluppo pieno della persona umana, si traducono infatti nel pieno riconoscimento del soggetto in questione a ricevere le cure necessarie alla sua salute, e di ri-ceverle secondo le modalità pratiche più adeguate a perseguire l’efficacia della tutela … omissis».
Non stiamo raccontando una favola, ma, sapendo già che non esistono ricette pronte e si è consci delle grosse difficoltà che si incontreranno, parliamo di come il vaccino debba essere som-ministrato ad una persona con autismo:
a) Creazione di un Ambiente ben organizzato, strutturato e rassicurante, in base alle diverse esi-genzze di quella determinata persona;
b) Presenza di personale specialistico (che dia tempo al tempo);
c) … non dare fretta e aspettare i tempi di risposta-ripresa-collaborazione di ogni singola persona: questo richiede tempi lunghi e non pensare ad una catena di montaggio;
d) Non fare involontariamente violenza e/o creare ulteriore disagio a dette persone;
e) Coinvolgere il familiare di maggior riferimento nelle diverse fasi per arrivare alla riuscita della somministrazione;
f) Codificare a tavolino il tutto (sempre con “amore ragionato”), anche eventuali imprevisti, come di “vaccino non utilizzato” (prevedere i c.d. “supplenti”, pronti fuori la porta …).
Si coglie l’occasione, per S O L L E C I T A R E
1) la realizzazione della cabina di regia per la vaccinazione persone autistiche (e disabili in genere);
2) la costituzione urgente di una Commisione di Studio a livello Regionale;
3) la convocazione urgente Gruppo Lavoro “Salute Mentale” costituito in seno al CCM Asl Lecce.
Allegati n.2. Fatto Salvo Ogni Diritto. Distinti Saluti


