Il Forum Ambiente Salute Lecce punta il dito contro il crescente fenomeno del consumo di suolo e della cementificazione
«Diciamo no alla costruzione dei 60 nuovi alloggi a Santa Rosa di Lecce perché vogliamo dire basta alla nuova cementificazione e al crescente consumo di suolo». E’ questa la motivazione al diniego secco sul progetto di riqualificazionein una zona del rione SantaRosadel Forumambiente e salute Lecce
Dopo la candidatura del Comune di Lecce al Programma innovativo nazionale per la “Qualità dell’abitare” (Pinqua) con la proposta di completamento della lottizzazione del comparto A, tra le vie Flumendosa, Belice, Vincenzo Cuoco e Giammatteo, la rete costituita da movimenti,comitati e associazioni ambientaliste si oppongono alla decisione di Palazzo Carafa.
«La realizzazione di 60 nuove abitazioni è subordinata ad altri prioritari criteri progettuali. Quindi non la riteniamo l’opzione più qualificante da perseguire -scrivono Antonio Greco e Giovanni Seclì portavoce del Forum – e il bando parla chiaro in quanto riguarda il recupero, il riuso, la ristrutturazione e la riqualificazione per incrementare e valorizzare il patrimonio residenziale. L’incremento di edilizia residenziale non è sinonimo di nuove case da costruire». L’opposizione del Forum è chiara «Non si può più accettare un paesaggio urbano costellato da un numero sempre crescente di abitazioni e di edifici privati e pubblici inutilizzati con conseguente degrado degli stessi e del contesto urbano -si legge nel comunicato – a Santa Rosa vi sono centinaia di abitazioni sfitte, in degrado, risalenti a diversi decenni fa, che potrebbero essere acquisite dal Comune agevolmente. Non si è percorsa tale strada, ma si continua in quella dell’incremento di nuove costruzioni che favoriscono l’abbandono e non il recupero doveroso delle aree e degli immobili degradati e obsoleti». Il Forum ha preso in esame i progetti presentati dagli altri capoluoghi pugliesi: «Le altre città hanno incentrato le loro proposte esclusivamente sul recupero e del patrimonio pubblico esistente. Solo a Foggia è prevista la costruzione di nuove abitazioni, ma in sostituzione di immobili abusivi da abbattere. La qualità dell’abitare dovrebbe essere promossa attivando piccoli, ma significativi interventi immediati”
credit foto: Paolo Margari su Flickr


