Continua la battaglia dell’ associazione contro la strage di alberi; stavolta toccherebbe ai 20 pini (in buono stato) della sede dell’ Aqp di Lecce
“Salviamo i pini della sede Aqp di via Monteroni”: l’appello, lanciato all’amministrazione comunale di Lecce è firmato dal gruppo ambientalista Italia Nostra appresa la notizia che a Lecce si prospetta una nuova strage di alberi. Ad essere presidi mira sono i 20 pini dell’ antistante gli uffici dell’Aqp di Lecce colpevoli di “ostacolare” alcuni lavori di manutenzione del luogo.
Il presidente Marcello Seclì e il coordinatore Antonio Costantini temono per il futuro di 20 pini (pinus pinea) 50ennali presenti nell’area antistante gli uffici di Aqp del capoluogo, e peraltro in buona salute.
“Sembra che per effettuare lavori di manutenzione nell’area, l’ufficio Patrimonio dell’ente comunale abbia previsto l’abbattimentodegli alberi che hanno oltre mezzo secolo di vita – scrivono in una nota stampa -. Il loro stato di salute non presenterebbe alcun problema, come ha avuto modo di accertare un esperto dell’associazione che si è recato sul posto nella giornata di venerdì 16 aprile”.
“Da quanto ci è dato sapere pare che i lavori, iniziati nella giornata del 15 aprile siano stati sospesi, ma potrebbero riprendere la prossima settimana, partendo dal taglio degli esemplari di pino”.
Inoltre aggiungono “In questa occasione sarebbe utile che l’Acquedotto Pugliese integrasse con altri alberi gli spazi disponibili in modo che sia implementata la presenza di verde nella città di Lecce». Intanto l’Associazione ha inviato una specifica nota a tutte le Istituzioni territoriali coinvolte, compreso l’Acquedotto Pugliese per evitare “l’ennesimo scempio ambientale”.
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