A dieci anni dalla prima edizione, nella seconda gli obiettivi diventano più sfidanti perché in mezzo c’è stata, oltre che una pandemia mondiale, una Riforma del Terzo Settore in via di attuazione
Le buone relazioni per le buone soluzioni è una delle frasi che Rino Spedicato, CSV Brindisi Lecce – Volontariato nel Salento, ha utilizzato per fare sintesi dei diversi contributi durante il primo incontro fra CSV e Ambiti Sociali di Zona della Provincia di Brindisi che si è tenuto oggi, 22 aprile 2021, su piattaforma Zoom, in preparazione alla seconda Campagna d’Ascolto che vede coinvolto il territorio provinciale.
La prima campagna, ormai datata dieci anni, ha creato le condizioni per una sempre maggiore partecipazione dell’associazionismo e del mondo del volontariato mediante la promozione dei valori della collaborazione e della progettazione dal basso. È stato utile permettere ad associazioni dello stesso territorio di conoscersi, di entrare in contatto accomunati dalla voglia di “fare bene il bene”.
Ma ora, nella sua seconda edizione, gli obiettivi diventano più sfidanti perché in mezzo c’è stata, oltre che una pandemia mondiale, una Riforma del Terzo Settore in via di attuazione che, grazie anche alla sentenza della Cassazione 131/2000, riconosce gli strumenti della co-programmazione, della co-progettazione e dell’accreditamento come rilevanti per le collaborazioni fra ETS e Pubbliche Amministrazioni.
Il territorio di Brindisi durante la riunione odierna ha cominciato a mettere i primi passi in questa direzione attraverso Ambiti rappresentati da direttori e presidenti ben consapevoli delle potenzialità dell’associazionismo, disponibili a supportare l’impegno del Centro Servizi, a cui tutti hanno riconosciuto il lavoro fatto negli anni al fianco delle associazioni, nel promuovere logiche di rete e sussidiarie. Non solo. Si è giocato anche al rilancio attraverso l’invito fatto al CSV di sostegno al fianco del TS verso una maggiore capacità di rappresentanza di se stesso e delle proprie istanze.
La definizione dei possibili strumenti collaborativi e di rappresentanza necessita però di una concreta attuazione attraverso l’acquisizione da parte degli ETS delle competenze necessarie per il ruolo a cui è chiamato di soggetto che persegue l’interesse generale al pari delle Pubbliche Amministrazioni.
Allora, il punto di partenza non può che essere quello di un’attenta analisi conoscitiva del nostro volontariato costruita attraverso una campagna d’ascolto articolata in momenti di focus groups, di un’indagine conoscitiva quantitativa e una di tipo qualitativo strutturata, quest’ultima, in interviste approfondite e biografie sociali.
Questo tipo di lavoro che vedrà coinvolti CSV, Ambiti e Associazioni sarà realizzato nei prossimi mesi e rappresenterà un ulteriore passo per dare concretezza alle diverse convenzioni che il CSV ha promosso nel tempo con le Pubbliche Amministrazioni nella consapevolezza che, per propria vocazione identitaria – offrire servizi al volontariato – deve essere al fianco delle associazioni nelle sfide a cui esse sono chiamate per la crescita della comunità tutta.


