Per la prima volta, un sito internet raccoglie tutte le realtà, associazioni e gruppi locali che operano a stretto contatto con il mare, nel porto interno del capoluogo adriatico
È online il portale www.brindisinmare.com, mappatura realizzata dal Circolo Remiero Brindisi all’interno del progetto Brindisi Smart Lab condotto dal Laboratorio urbano Palazzo Guerrieri di Brindisi (cofinanziato dal Por Puglia FESR 2014.20). Per la prima volta, un sito internet raccoglie tutte le realtà, associazioni e gruppi locali che operano a stretto contatto con il mare, nel porto interno del capoluogo adriatico così come nel porto medio e nelle zone limitrofe. Il tutto è finalizzato a rendere organica, diversificata e strutturata l’offerta per i cittadini, per i visitatori e per gli appassionati che volessero arricchire la propria permanenza a Brindisi con un’esperienza a contatto diretto con il mare. Al contempo, l’inclusione in una rete collaborativa può fornire lo stimolo a migliorare il servizio e l’offerta stessa delle associazioni/gruppi partecipanti.
Non a caso, è in fase di programmazione una prima tavola rotonda a cui prenderanno parte i rappresentanti delle stesse realtà mappate per un confronto costruttivo intorno alla tema “mare di Brindisi”. La posizione geografica e la morfologia della città di Brindisi hanno reso il mare un elemento costante nella storia e nella vita della città sotto differenti aspetti che vanno da quello economico a quello socio-relazionale. Il mare rappresenta da sempre una risorsa per lo sviluppo del territorio: non solo per gli aspetti commerciali dell’area portuale, ma in quanto filo conduttore della storia della città.
“E’ solo un primo passo verso un processo di valorizzazione del contributo offerto dalle singole associazioni – afferma Antonio Romanelli, presidente del Circolo Remiero – il lavoro di ricerca è stato condiviso con entusiasmo da tutti i partecipanti. C’è grande spirito di iniziativa, grande voglia di collaborare per rendere migliore la città. Per farlo, dobbiamo “remare” tutti dalla stessa parte. La mappatura resta aperta per eventuali nuove adesioni. Nel frattempo, stiamo lavorando ad un incontro con le realtà coinvolte per discutere eventuali istanze comuni”.


