E’ possibile esprimere la preferenza per un solo ente, ecco tutte le indicazioni
Con il Modello 730, accanto alle scelte legate alle erogazioni liberali, ciascun contribuente potrà indicare quelle relative agli istituti dell’ 8, del 5 e del 2 per mille dell’ Irpef. Si tratta di misure agevolative che consentono alle persone fisiche di destinare quota parte dell’ Irpef netta da versare all’ Erario a istituzioni religiose, enti pubblici o privati e a partiti politici, per il sostegno delle attività svolte da tali enti.
In particolare, la normativa prevede la possibilità per ciascun contribuente di destinare una quota pari all’ 8 per mille dell’ Irpef a scopi di interesse sociale e di carattere umanitario a diretta gestione statale, oppure a una delle confessioni religiose che abbiano stipulato un intesa con lo Stato italiano che disciplina anche le finalità di impiego delle risorse percepite. Basti pensare, ad esempio, agli scopi di carattere religioso o caritativo, agli interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali.
L’ 8 per mille
In caso di destinazione dell’ 8 per mille allo Stato, è inoltre possibile indicare lo specifico ambito di interventi che si intende sostenere tra quelli elencati espressamente dalla legge: fame nel mondo, calamità, edilizia scolastica, assistenza ai rifugiati ( ivi inclusi i minori stranieri non accompagnati) e beni culturali ( Dpr. n. 76/ 1998).
Qualora il contribuente non indichi la propria scelta in relazione alla destinazione dell’ 8 per mille, la disciplina prevede che il corrispondente ammontare venga comunque attribuito ai possibili beneficiari, in proporzione alle scelte espresse anche se alcune confessioni religiose hanno rinunciato a tale ulteriore quota in favore della gestione statale.
Il 5 per mille
I contribuenti possono destinare, inoltre, una quota pari al 5 per mille dell’ Irpef netta-per finalità di interesse sociale (Dpcm del 23 luglio del 2020) al fine di sostenere gli “enti del volontariato” ( ossia Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e associazioni/ fondazioni riconosciute che operano nei settori Onlus), le attività sociali svolte dal Comune di residenza, gli enti gestori delle aree protette oppure le Associazioni sportive dilettantistiche, riconosciute dal Coni, che svolgono una rilevante attività di interesse sociale.
A partire dall’ anno prossimo, tuttavia, la platea dei beneficiari del 5 per mille vedrà l ingresso degli Enti del Terzo settore al posto della categoria «enti del volontariato », dando così completa attuazione alla Riforma. In alternativa, è possibile destinare il 5 per mille al finanziamento di università, iniziative di ricerca in ambito scientifico e sanitario, oppure di attività finalizzate alla tutela dei beni culturali e paesaggistici.
È altresì possibile destinare direttamente a un ente in particolare la propria quota del 5 per mille, inserendo il codice fiscale del medesimo nell’ apposito riquadro.
Nel caso in cui, invece, venga indicata soltanto la finalità che si intende sostenere, la relativa quota verrà ripartita tra i soggetti che operano nell’ ambito scelto dal contribuente, in proporzione al numero complessivo delle ” destinazioni dirette” ricevute da ciascuno di essi.
Inoltre, l’ articolo 97bis del decreto Agosto (DI n. 104/ 2020) ha introdotto, la possibilità per ciascun contribuente di destinare una quota pari al 2 per mille dell’ Irpef dovuta per il periodo d’ imposta 2020 a un associazione culturale per il sostegno delle attività istituzionali. Anche in questo caso, per indicare l’ente che si intende sostenere, sarà sufficiente indicarne il codice fiscale nel riquadro dedicato.
In particolare, la misura in questione è volta a finanziare le iniziative di associazioni iscritte in un apposito registro, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, che svolgano e/o promuovano attività culturali e risultino costituite da almeno cinque anni.
Il 2 per mille
Da ultimo, le persone fisiche possono destinare un ulteriore quota pari al 2 per mille dell’ Irpef a favore di un partito politico ( Cfr. articolo 12 del Di n. 149/2013) a condizione che rispettino i requisiti di rappresentatività richiesti dalla normativa e siano iscritti nella seconda sezione del registro tenuto dalla ” Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici”.
Per indicare la propria preferenza è necessario riportare nel riquadro dedicato il codice corrispondente al partito politico scelto. In tal senso, l agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei contribuenti una tabella riepilogativa contenente l elenco dei partiti ammessi al beneficio del 2 per mille e il codice assegnato a ciascuno di essi.
Sotto il profilo operativo, i contribuenti potranno indicare le proprie scelte in tema di 8,5 ,2 per mille compilando un unica scheda (il cosiddetto Modello 730-1) nella quale apporre la propria firma negli appositi riquadri. È garantito, inoltre, il rispetto della riservatezza sulle scelte operate dal contribuente, prevedendo che la scheda sia consegnata al soggetto incaricato alla presentazione del 730 in busta chiusa, unitamente alla delega per l accesso al modello precompilato.
Coloro che non sono tenuti alla presentazione del Modello 730 possono, invece, indicare le proprie scelte sul punto compilando l apposita scheda allegata allo schema di Certificazione Unica 20210 al modello Redditi Persone Fisiche 2021.
Al contempo, i contribuenti esonerati dall’ obbligo di presentazione della dichiarazione possono effettuare le proprie scelte, entro il 30 novembre 2021, compilando e trasmettendo la scheda dedicata tramite i canali telematici dell agenzia delle Entrate, inviandola per posta oppure avvalendosi di un intermediario abilitato.
Attenzione però, al fine di accelerare l’ iter di assegnazione e versamento ai beneficiari delle somme corrispondenti alle scelte del 5 e del 2 per mille, le rispettive disposizioni di attuazione prevedono che nella ripartizione delle risorse non si tenga conto delle dichiarazioni tardive ed integrative.
Possibile una sola preferenza
È bene ricordare che per ognuna delle scelte relative all’ 8, al 5 e al 2 per mille è possibile esprimere una sola preferenza, mentre le diverse destinazioni non sono alternative tra loro, ciascuno può, quindi, liberamente decidere se indicare la propria preferenza per tutte oppure solo per alcune di esse.
In ogni caso, la scelta non comporta alcuna maggiore imposta per il contribuente. È infatti lo Stato a farsi carico dei relativi oneri, rinunciando a parte del prelievo fiscale in favore di iniziative correlate all’ esercizio della libertà di culto, di attività benefiche, culturali ed al sostegno della vita democratica del Paese.
fonte: Gabriele Sepio, Sole24Ore


