L’edizione 2022 è stata definita ‘della ripartenza’ ma anche ‘dell’accoglienza’ e della solidarietà. Si svolgerà quest’anno per tre giorni, 22, 23 e 24 luglio
Tutto é pronto per rinnovare l’appuntamento con la “Sagra te lu Ranu”, che torna e aspetta turisti e salentini, con la tradizione, il gusto, il folklore, la musica e tanto altro ancora. Dopo due anni di assenza, al via a Merine, frazione di Lizzanello, la 28^ edizione dell’evento e il paese si prepara ad accogliere i visitatori che quest’anno potranno rivivere uno degli appuntamenti più attesi dell’estate salentina.
A Palazzo Adorno a Lecce presentato lo storico evento, che é organizzato dall’Associazione Sagra te lu Ranu e Feste Patronali, in collaborazione con la Parrocchia San Giovanni Paolo II di Merine e con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Lizzanello e Gal Valle della Cupa.
Il tradizionale appuntamento estivo, che celebra il re dei cereali, si svolgerà quest’anno per tre giorni, 22, 23 e 24 luglio, nel centro di Merine.
Questa del 2022 è stata definita l’edizione della ripartenza, dato che gli ultimi due anni non sono stati facili e la voglia di tornare a socializzare è tanta; ma é anche l’edizione dell’accoglienza, infatti la comunità merinese ospita, da oltre tre mesi, 23 profughi ucraini, principalmente donne e bambini, costretti a fuggire dal proprio Paese a causa del conflitto.
In questa direzione un appello sul tema del grano è partito dal consigliere provinciale Renato Stabile: “Governo centrale e Regione Puglia dovrebbero dare incentivi importanti ai contadini e a chi lavora la terra, principalmente a quelli del Sud, da sempre grandi produttori. La guerra sembra non finire, il problema del grano lo avremo per molto tempo ancora e il rischio è che lo avvertiremo sempre di più. Intanto, la Sagra di Merine si ripropone in tutta la sua rinomata e decennale tradizione, con circa 200 persone che lavorano per renderla possibile e con lo sguardo al prossimo anno, che la vedrà snodarsi su quattro giornate e allungarsi con eventi che proseguiranno anche nei giorni successivi”.
“Sarebbero stati 30 anni di sagra quest’anno, se non ci fosse stato lo stop forzato dovuto al Covid. Il successo anche di questa edizione sarà possibile grazie alla dedizione e alla collaborazione di tantissimi volontari, che ci offrono il loro aiuto disinteressato affinché si possa realizzare in tutti i suoi dettagli”, ha detto don Luca Nestola.
Nei tre giorni di festa non mancheranno gli stand gastronomici dove gustare le prelibatezze della tradizione salentina, le scenografie curate nei dettagli e fonte di ispirazione per foto da conservare o pubblicare sui social (#sagrateluranu), la musica dal vivo che vedrà alternarsi sul palco la pizzica salentina e le hit più ascoltate e ballate di sempre (22 luglio, Talita Kum, Ninebeat; 23 luglio, Mariglia, Alla bua; 24 luglio, Ritmo binario, Bar Italia) e l’immancabile sorriso di tutti i volontari che da mesi lavorano per la buona riuscita della sagra.
Quest’anno, inoltre, uno spazio importante sarà dedicato alla solidarietà, con la presenza di un mercatino di prodotti hand made realizzati dagli ospiti ucraini. Nella conferenza stampa odierna Natali e Ludmilla, maestre di pittura di Ucraina, hanno presentato i tamburelli e i ventagli decorati con la loro arte.
Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sull’evento sono disponibili sul sito sagrateluranu.it e sulle pagine social della Sagra de lu ranu e dell’Associazione.