La presentazione del libro si è tenuta a Lecce e a Tricase
“Costruiamo Inclusione”, progetto di formazione e sensibilizzazione sull’inclusione, sull’accessibilità e sulle disabilità e la presentazione del libro “Una vita da Sirenetta” di Benedetta De Luca rappresenta un’occasione per raccontare una storia di riscatto.
L’incontro si terrà giovedì 13 aprile alle ore 10,30 presso la Sala del Teatrino del Convitto Palmieri oppure in serata, alle ore 18,30 presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone di Tricase, per discutere insieme di inclusione, disabilità e per rinnovare insieme il nostro impegno affinché ci sia un mondo senza barriere.
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Benedetta De Luca nasce a Salerno, è abilitata alla professione di avvocato e sceglie di promuovere un messaggio di inclusione e di accettazione della disabilità. È una fashion influencer ed ha fondato un marchio di moda inclusiva. Si occupa anche di parità di genere, valorizzazione e realizzazione femminile e body positivity.
Il libro. Fin da quando era bambina, Benedetta si è sentita come la famosa sirenetta della favola di Andersen: costretta a rimanere sott’acqua, a osservare da lontano gli altri vivere quella vita che lei desiderava con tutta se stessa. Fino al momento in cui, proprio come la sirenetta, ha avuto la forza e il coraggio di salire in superficie. Lei però, per farlo, non ha rinunciato alla propria voce, anzi. Quella voce l’ha trovata, e non ha più smesso di servirsene per trasmettere un messaggio forte e chiaro: io ci sono, e sono più di una ragazza con quel «difettuccio di fabbrica» che mi impedisce di camminare.
A partire dall’incontro dei genitori in un campo di fiori sotto una pioggia primaverile, passando per le perplessità dei medici di fronte alla sua rara patologia, gli anni solitari dell’infanzia scanditi dai ricoveri in ospedale, il periodo buio di un’adolescenza segnata dal pregiudizio e dal bullismo, fino ad arrivare alla consapevolezza che l’ha portata fuori dal suo guscio, Benedetta De Luca si racconta con sincerità e ironia, per ricordarci qualcosa che, purtroppo, non è ancora così scontato: non esistono ideali di bellezza, perché la bellezza sta nella nostra unicità e nella capacità di trovarla in noi stessi e negli altri. Guidata dalla passione e da un’insaziabile fame di vita, la sirenetta ha trovato un posto nel mondo fuori dall’acqua e non ha più bisogno di nascondere la coda: la sua storia dimostra che con l’amore, l’amicizia, il coraggio, l’autenticità e una buona dose di leggerezza non c’è barriera che non possa essere abbattuta.