Dai soccorsi tra le macerie alle ricerche disperate: otto anni di missioni e vite salvate per il labrador del comando di Lecce
È la sera del 5 marzo dello scorso anno quando, poco prima delle 19, una palazzina di cinque piani cede improvvisamente nel quartiere Carrassi di Bari. L’edificio era stato dichiarato inagibile e sgomberato già nel febbraio 2024, ma non tutti avevano abbandonato le proprie abitazioni. Tra loro, una donna di 74 anni che resta intrappolata sotto le macerie, mentre detriti e polvere invadono la strada e il quartiere si riempie di paura e incredulità.
Le operazioni di soccorso partono immediatamente, in uno scenario drammatico. Le ore scorrono lente, ma la speranza non si spegne. Dopo ben 27 ore, arriva il miracolo: la donna viene estratta viva, praticamente illesa. A rendere possibile questo salvataggio è Mickey, un labrador retriever nero del Nucleo cinofilo dei vigili del fuoco della Puglia, in servizio presso il comando provinciale di Lecce.
Mickey non è nuovo a imprese del genere. Nel corso della sua carriera ha preso parte a numerose operazioni di ricerca e soccorso, non solo in Puglia ma anche in diverse regioni italiane come Campania, Calabria, Basilicata, Molise e Abruzzo. Tra gli interventi più complessi, quello a Corigliano Calabro, dove riuscì a individuare con precisione l’area da sorvolare per permettere il ritrovamento di un ragazzo con gravi difficoltà cognitive, scomparso la notte precedente e rintracciato oltre un torrente.
Le sue capacità gli sono valse anche un importante riconoscimento: Mickey è stata la prima unità cinofila pugliese a ottenere la certificazione Usar (Urban Search and Rescue), un’abilitazione altamente specialistica nel campo delle operazioni tra le macerie.
Il lavoro delle unità cinofile si muove sempre su un confine sottile, tra la vita e la morte. Mickey lo ha attraversato più volte, come nel 2019 in Albania, dopo un devastante terremoto, quando però per un’intera famiglia non c’era più nulla da fare. Più recentemente, la scorsa estate, ha contribuito al ritrovamento del corpo senza vita di una giovane studentessa ucraina nel Brindisino.
Dopo otto anni di servizio intenso e generoso, per Mickey è arrivato il momento del meritato riposo: dal 18 marzo il cane soccorritore andrà ufficialmente in pensione.
A raccontarne il valore è il suo conduttore, Alessandro De Giorgi, che lo ha affiancato dal 2015: Mickey, spiega, è stato un compagno fidato, sempre pronto all’azione, capace con il suo fiuto, il coraggio e la dedizione di incarnare pienamente lo spirito dei vigili del fuoco.
Una carriera fatta di silenzio, addestramento e interventi decisivi. E soprattutto di vite, salvate o cercate fino all’ultimo.


