Pubblicato il Decreto che semplifica la rendicontazione per gli ETS con entrate inferiori a 60.000 euro, favorendo una maggiore trasparenza e accessibilità.
ROMA – Venerdì scorso sono state approvate le modifiche al Decreto RUNTS, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2026, del Decreto 18 febbraio 2026. Un passaggio importante per gli Enti del Terzo Settore (ETS) italiani, che porta con sé un cambiamento significativo nel sistema di rendicontazione delle loro entrate. Il nuovo decreto introduce l’adozione di un modello di rendiconto per cassa in forma aggregata, valido per gli ETS con ricavi non superiori a 60.000 euro.
Il cambiamento si inserisce nell’ambito delle modifiche introdotte dalla Legge n. 104 del 2 luglio 2024, che, tra le altre cose, ha riformato la disciplina di bilancio per gli ETS. In particolare, l’articolo 13, comma 2 del Decreto Legislativo 117/2017 stabilisce due nuove soglie di rendicontazione:
- ETS con entrate superiori a 60.000 euro: Questi enti, tra cui quelli dotati di personalità giuridica, dovranno redigere il bilancio d’esercizio completo, comprensivo di stato patrimoniale, rendiconto gestionale e relazione di missione.
- ETS con entrate inferiori a 60.000 euro: Per gli enti “più piccoli”, è prevista la possibilità di utilizzare un modello semplificato di rendiconto per cassa, che riporta le entrate e le uscite in forma aggregata, semplificando notevolmente la rendicontazione.
Questo nuovo approccio mira a rendere più accessibile la gestione finanziaria per gli enti di minori dimensioni, offrendo loro uno strumento che riduca la complessità burocratica e favorisca una maggiore trasparenza nelle operazioni finanziarie.
In pratica, il Decreto adottato con il modello di rendiconto per cassa in forma aggregata (Mod. E) si applicherà a tutti gli ETS con entrate annuali non superiori ai 60.000 euro, a partire dalla redazione del bilancio dell’esercizio finanziario in corso alla data di pubblicazione del decreto.
Il modello approvato, che va ad integrarsi con i modelli già esistenti (stato patrimoniale, rendiconto gestionale e relazione di missione), risponde all’esigenza di una rendicontazione snella ma efficace, compatibile con la dimensione delle realtà che operano nel Terzo Settore.
Gli ETS sono invitati a fare riferimento al Decreto Ministeriale n. 39 del 5 marzo 2020, che stabilisce i parametri operativi, e al nuovo modello appena introdotto, per garantire la corretta applicazione delle nuove disposizioni a partire dal prossimo esercizio finanziario.
Questa riforma rappresenta un passo importante nella direzione di un Terzo Settore sempre più trasparente e in grado di gestire con maggiore semplicità e chiarezza le proprie risorse.


