All’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, il 25 e 26 aprile, due giornate per riscoprire la condivisione, le tradizioni contadine e il valore dell’incontro.
C’è un luogo, nel cuore della campagna pugliese, dove il tempo sembra rallentare e la memoria collettiva torna a farsi viva. È l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, scrigno di storia immerso tra ulivi secolari e pietra antica, che il 25 e 26 aprile ospiterà una rievocazione dal forte valore simbolico: “Lu Panieri”.
Un tempo, proprio nel mese della rinascita agricola, quando la terra veniva preparata e accudita, questo luogo diventava punto d’incontro per comunità e famiglie provenienti da tutto il territorio. Ognuno portava con sé qualcosa: cibo, oggetti, racconti. Si condivideva tutto, in un’atmosfera semplice ma profondamente umana.
Oggi, quello spirito torna a vivere grazie all’impegno del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, che ripropone l’evento trasformandolo in un’esperienza aperta al pubblico, capace di unire passato e presente.
“Lu Panieri” non è solo una rievocazione storica, ma un invito a riscoprire il valore della comunità, della lentezza e delle tradizioni. Tra le mura dell’abbazia, i visitatori potranno immergersi in un’atmosfera autentica, fatta di incontri, cultura e condivisione, in un contesto paesaggistico di rara bellezza.
L’appuntamento è fissato: due giornate per ritrovare un tempo diverso, più vicino alla terra e alle relazioni.
Un viaggio nella memoria, che parla ancora al presente.


