A Patù una mostra multidisciplinare invita a rileggere le storie contemporanee tra crisi umanitarie e pluralità di prospettive
A Patù prende forma un percorso culturale che intreccia arte, informazione e riflessione critica, offrendo al pubblico un’occasione per interrogarsi su come cambiano le storie quando cambia lo sguardo con cui vengono osservate. Nell’ambito della rassegna “Discorsi Mediterranei”, l’area mostre allestita presso Palazzo Romano propone un’esperienza immersiva che unisce illustrazioni, una webserie e contenuti podcast, con l’obiettivo di ampliare le prospettive e dare voce a narrazioni marginalizzate. Le opere in esposizione affrontano temi legati a una delle più gravi crisi umanitarie contemporanee, invitando a decostruire stereotipi e a riflettere sulle diverse forme di discriminazione, in un’ottica attenta all’intersezionalità e alla complessità dei vissuti. Il percorso comprende, tra gli altri, i progetti “Unmute Gaza”, il reportage “Perché partire, perché restare?” e i talk in podcast di “Discorsi Mediterranei ’25”, offrendo linguaggi diversi per stimolare consapevolezza e dialogo. L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma sostenuto da partner istituzionali e fondi europei, contribuendo a restituire il Mediterraneo come spazio di incontro, resistenza e possibilità, aperto a una pluralità di voci.


