ISRICM-EU affronta anche le ricadute sociali del conflitto in Ucraina con percorsi innovativi per l’integrazione
Nel panorama delle politiche europee dedicate all’inclusione sociale, prende forma un progetto che punta a trasformare le sfide contemporanee in opportunità di crescita condivisa. IRIS APS, ente attivo nel campo della formazione, è tra i partner dell’iniziativa internazionale ISRICM-EU, un programma finanziato dall’Unione Europea che mira a rafforzare l’integrazione dei rifugiati nei Paesi membri attraverso strumenti innovativi e strategie strutturate. L’iniziativa si colloca in uno scenario europeo segnato dal conflitto tra Russia e Ucraina e dalla conseguente emergenza umanitaria, con l’obiettivo di superare un approccio basato esclusivamente sull’assistenza per favorire percorsi di autonomia e partecipazione attiva.
Il progetto si sviluppa all’interno di una rete transnazionale composta da nove organizzazioni distribuite tra Italia, Grecia, Slovenia, Spagna, Danimarca e Bulgaria, con il coordinamento affidato al Centro Internazionale per lo Sviluppo Sostenibile (ICSD) di Ioannina. Questa collaborazione consente di mettere a sistema competenze diverse e di promuovere uno scambio continuo di buone pratiche, con l’ambizione di costruire un modello europeo condiviso e replicabile.
Al centro dell’iniziativa vi è un approccio che va oltre la semplice accoglienza, puntando sull’empowerment individuale attraverso percorsi di formazione professionale personalizzati, programmi di aggiornamento delle competenze e servizi di supporto integrato, tra cui assistenza psicologica e orientamento sociale. L’obiettivo è favorire un inserimento efficace nel mercato del lavoro e rendere i beneficiari parte attiva delle comunità ospitanti.
Accanto alle attività operative, un ruolo fondamentale è svolto dalla ricerca qualitativa, con particolare attenzione al contesto italiano. Attraverso interviste e analisi sul campo, IRIS APS è impegnata a valutare l’efficacia dei modelli di integrazione esistenti, individuando punti di forza e criticità. Il confronto con le esperienze degli altri Paesi partner contribuisce a delineare strategie più efficaci e resilienti, capaci di rispondere alle future dinamiche migratorie.
Avviato il 1° maggio 2025, il progetto si concluderà il 1° maggio 2026, articolandosi in fasi che comprendono analisi dei bisogni, implementazione delle attività e valutazione finale. I risultati attesi includono la definizione di strumenti concreti e linee guida operative che potranno essere adottate dagli Stati membri per migliorare la gestione delle politiche di inclusione.
Con questa iniziativa, IRIS APS conferma il proprio impegno nel promuovere una visione dell’integrazione come investimento strategico, contribuendo alla costruzione di un’Europa più coesa, inclusiva e orientata al futuro.
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