Da Fucina Salentina al via un ciclo di incontri per costruire comunità e rafforzare i legami di quartiere
LECCE – Un laboratorio di cittadinanza attiva, uno spazio di confronto e crescita collettiva, un invito concreto a ripensare il modo in cui si vive il territorio. È questo lo spirito di San Pio Social Street, il progetto promosso da Fucina Salentina APS e ospitato presso la Fucina Salentina, che inaugura un ciclo formativo dedicato alla partecipazione e alla co-progettazione urbana.
L’iniziativa, dal titolo “Co-progettare la città”, si presenta come un percorso articolato pensato per fornire strumenti pratici e teorici a cittadini, attivisti e operatori sociali interessati a rafforzare il tessuto comunitario dei quartieri. Al centro, il concetto di Social Street: una rete di relazioni di prossimità capace di trasformare le strade in luoghi di incontro, solidarietà e collaborazione.
Il primo appuntamento è in programma per il 17 aprile 2026 alle ore 18:00 con il modulo “Stare nel territorio. L’ascolto come pratica di comunità”, curato dal gruppo di Intervento Psicologico per lo Sviluppo di Comunità Territoriali Sostenibili dell’Università del Salento. Un incontro che mette al centro l’importanza dell’ascolto attivo e della capacità di leggere le dinamiche già presenti nei contesti urbani.
Facilitare, spiegano gli organizzatori, non significa imporre una direzione dall’esterno, ma riconoscere e valorizzare ciò che esiste già: reti informali, relazioni, risorse spesso invisibili ma fondamentali. Il percorso formativo offrirà strumenti per osservare il territorio, mappare il capitale sociale e comprendere come attivare processi partecipativi realmente inclusivi e duraturi.
Il progetto San Pio Social Street, vincitore del Premio Buoncampo e finanziato dalla Fondazione Vincenzo Casillo, si inserisce in una rete ampia di collaborazioni che coinvolge realtà associative, scuole e istituzioni del territorio, tra cui Università del Salento, CSV Brindisi-Lecce e numerose organizzazioni culturali e sociali.
L’obiettivo è chiaro: costruire comunità più coese e resilienti, capaci di affrontare le sfide urbane partendo dal basso. In un’epoca in cui il rischio di isolamento sociale è sempre più diffuso, iniziative come questa rappresentano un segnale importante: la città può ancora essere uno spazio condiviso, vivo e partecipato.
Per informazioni e prenotazioni è attivo il numero 3337743478. Un invito aperto a tutti coloro che credono che il cambiamento possa nascere, prima di tutto, dalle relazioni.


