L’associazione guidata da Adele Quaranta lancia due itinerari tra il giardino Ezen e l’orto di Misa: un impegno sociale per difendere l’identità dei luoghi e le tradizioni rurali.
Lecce – Due percorsi, un unico filo conduttore: la riconnessione autentica con la terra e le sue radici più profonde. L’associazione Gecos Odv, sotto la guida attenta di Adele Quaranta, ha organizzato due itinerari naturalistico-culturali che non solo svelano angoli preziosi del territorio salentino, ma si configurano come veri e propri atti di impegno sociale per la salvaguardia della biodiversità e delle tradizioni rurali. Attraverso queste iniziative, Gecos Odv conferma il proprio ruolo chiave nell’animazione territoriale, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile che unisce la tutela dell’ambiente alla valorizzazione dell’identità locale.
Il primo appuntamento ha portato i partecipanti alla scoperta di “Ezen Giardino Botanico e Parco Naturale”, un’oasi di pace alla periferia di Lecce. Qui, la visita si è rivelata molto più che una semplice passeggiata; è stata un’immersione in una filosofia di vita che unisce il concetto biblico di “Eden”, luogo di delizie, alla calma interiore dello “Zen”. Il cuore pulsante di Ezen è il suo innovativo sistema di agricoltura in acquaponica, una tecnica antichissima – già nota a figure storiche come Marco Polo e Cristoforo Colombo – che fonde acquacoltura e idroponica. In questo ciclo perfetto, biologico ed ecologico, piante e pesci vivono in simbiosi: le piante crescono senza l’uso di terreno, nutrendosi degli scarti degli animali acquatici, garantendo prodotti puri e nutrienti. La giornata a Ezen è stata un’opportunità per “imparare a leggere la natura e nutrire corpo e anima”, promuovendo un modello agricolo che contrasta lo spopolamento delle aree interne e mira a consegnare alle generazioni future un mondo vivibile e risorse accessibili.
Il secondo itinerario ha fatto tappa al “Giardino di Misa”, situato nella periferia di S. Cesario di Lecce. Questa “passeggiata colturale e culturale” ha offerto uno spaccato vibrante della vita rurale salentina, centrato su un aranceto e una ricca varietà di piante, sia mediterranee che spontanee. Al Misa, la natura è lasciata libera di esprimersi secondo i principi rivoluzionari del microbiologo Masanobu Fukuoka, basati sul “non fare”: niente arature, niente potature, niente concimi o pesticidi. Un approccio che rispetta profondamente i microrganismi del terreno e la salubrità dei raccolti. Il giardino ospita anche alveari per la produzione di miele biologico, sottolineando l’apicoltura come un vero e proprio patrimonio naturale per la salvaguardia dell’ecosistema. Il Giardino di Misa si propone come un modello per divulgare un diverso stile di vita, attento alla riduzione della plastica e al bando dei pesticidi, e rappresenta, nelle parole degli organizzatori, un esempio di “bellezza, serenità, amore, ma anche sacrificio e dedizione incondizionata”. Con queste due iniziative, Gecos Odv non solo ha offerto momenti di alto valore culturale e naturalistico, ma ha tracciato una strada concreta per un futuro in cui l’uomo e la natura tornano a dialogare in armonia.


