Nasce a Lecce uno sportello di prossimità per l’empowerment femminile e l’inclusione sociale
Un presidio territoriale pensato per accompagnare, sostenere e orientare. Si chiama “Le ali di Maryam” ed è il progetto promosso dall’Le ali di Maryam, presentato presso l’Open Space di Palazzo Carafa, con l’obiettivo di offrire un aiuto concreto a tutte le donne, senza distinzioni.
Al centro dell’iniziativa c’è “Rete donne attive – Spazio donna 4.0”, uno sportello di prossimità che punta a favorire l’accesso ai servizi pubblici e a promuovere percorsi di autonomia personale, sociale ed economica. Come spiegato dalla presidente Cristina Melissano, il progetto nasce per rafforzare la rete territoriale già esistente, valorizzando le opportunità di inclusione e supporto.
Il percorso si avvale anche del contributo di Cristian Benvenuto e dell’impegno operativo della responsabile di progetto Maria Quasim, maturando dall’esperienza diretta dell’associazione accanto a donne in condizioni di fragilità multipla.
Particolare attenzione è rivolta a categorie spesso esposte a maggiore vulnerabilità: donne migranti, madri sole, persone in isolamento sociale o alle prese con difficoltà economiche e familiari. Il progetto si propone inoltre di intervenire sul piano della prevenzione, lavorando sul riconoscimento precoce della violenza di genere e sul contrasto a pratiche come i matrimoni forzati e le mutilazioni genitali femminili.
L’obiettivo è costruire uno spazio sicuro e accessibile, capace di intercettare i bisogni e accompagnare le donne verso percorsi di autonomia, senza sovrapporsi ai servizi già esistenti ma integrandosi con essi.
Un’iniziativa che guarda al futuro con un approccio concreto e inclusivo, mettendo al centro la persona e il diritto di ogni donna a sentirsi supportata, ascoltata e libera di costruire il proprio percorso di vita.


