Il 16 maggio alla stazione di Alessano-Corsano l’appuntamento della rassegna “A scuola per abitare” tra memoria, musica e arte
Abitare non è stare in un luogo, è accorgersi che il luogo sta dentro di noi; è un esercizio di sguardo, un atto di cura, una rammendatura continua tra terra e cielo. Con questa consapevolezza, il 16 maggio 2026 alle ore 18:30, la Stazione di Alessano – Corsano smette di essere un semplice punto di transito per trasformarsi nel cuore pulsante di “Stazioni che Rivivono”, un evento dedicato alle migrazioni salentine nel Novecento. Inserita nella rassegna “A scuola per abitare” ideata dall’aps La Scatola di Latta, l’iniziativa elegge la stazione a simbolo universale di un viaggio verso il riscatto e l’indipendenza economica di un intero popolo. Il programma, denso e viscerale, vedrà alternarsi le letture ad alta voce di Elisabetta Nicolardi ed Elisa Maggio alle escursioni musicali di Antonio Calsolaro, Pierpaolo Colaci e Ahmed Omran, fino ai canti della tradizione popolare degli emigranti a cura di Francesca Graziani. Un momento di profonda commozione sarà riservato all’esposizione collettiva delle opere del casellante Puccetto e al ricordo della figlia Annalisa D’Aversa, figure iconiche che hanno abitato e animato le ferrovie del basso Salento, trasformando i binari in frammenti di vita quotidiana. La serata si arricchirà inoltre con la proiezione di alcuni stralci del film “Italian sud est” del regista Davide Barletti, un’opera capace di narrare quei viaggi, spesso di sola andata, che hanno ridefinito i confini geografici e sentimentali della terra d’Otranto. Supportato da tr_inox e con la media partnership di Radio Venere, l’incontro invita a riscoprire le storie di chi ha vissuto le stazioni rurali del Capo di Leuca non come confini, ma come ponti verso il futuro, ricordandoci che ogni partenza è, in fondo, una ricerca di appartenenza.


