Le associazioni pediatriche hanno donato poltrone e libreria per rendere più accoglienti gli spazi dedicati ai piccoli pazienti
Un gesto concreto a sostegno della Scuola in Ospedale e del diritto allo studio dei bambini ricoverati. Nella giornata di ieri, al Polo Oncologico Giovanni Paolo II di Lecce, l’ALR – Associazione Lorenzo Risolo ODV, insieme a Cuore e Mani Aperte – OdV e all’Associazione Figli in Paradiso – Ali tra cielo e terra, ha donato nuovi arredi destinati agli spazi scolastici della struttura sanitaria.
Alla presenza del commissario straordinario di ASL Lecce, l’avvocato Stefano Rossi, le associazioni hanno consegnato due poltrone e una libreria, con l’obiettivo di rendere ancora più accogliente e funzionale l’ambiente dedicato ai piccoli studenti ricoverati.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di sostegno alla Scuola in Ospedale, servizio fondamentale per garantire continuità educativa ai bambini e ai ragazzi durante il ricovero, mantenendo vivo il legame con lo studio, la classe e la quotidianità anche nel corso della malattia.
Le associazioni hanno sottolineato l’importanza di assicurare condizioni di benessere psicologico e normalità ai giovani pazienti, evidenziando come il percorso scolastico rappresenti anche un supporto al cammino terapeutico.
La donazione ha rappresentato inoltre un segnale concreto dell’impegno della rete associativa pediatrica del territorio sul tema dell’umanizzazione delle cure.
Nel corso della giornata sono stati rivolti ringraziamenti agli insegnanti, agli operatori sanitari, alle famiglie e ai volontari che quotidianamente contribuiscono alle attività della Scuola in Ospedale. Un ringraziamento particolare è stato espresso anche alla dottoressa Roberta Tornese, referente ASL Lecce per la SIO, e al coordinatore, il professor Fabio Manni.
“I bambini sono il futuro dell’umanità e bisogna prendersene cura”, hanno ricordato le associazioni promotrici dell’iniziativa, ringraziando tutti i sostenitori che continuano a rendere possibile il lavoro di supporto e vicinanza ai piccoli pazienti ricoverati.


