Domenica 31 maggio, sul piazzale della Chiesa dell’Immacolata, un grande gioco dell’oca per sensibilizzare sui rischi dell’azzardo e promuovere relazioni, consapevolezza e partecipazione.
Un invito aperto a tutta la cittadinanza per vivere insieme una mattinata all’insegna dell’allegria, della riflessione e della condivisione. È quello lanciato da Caritas Idruntina che, domenica 31 maggio a partire dalle 11.30, animerà il piazzale della Chiesa dell’Immacolata di Maglie con “La Tenda del Buon Gioco”, la prima azione nazionale condivisa dalla rete delle Caritas nell’ambito del percorso “Vince chi smette”.
L’iniziativa nasce dal desiderio di aiutare le comunità a guardare con maggiore consapevolezza al fenomeno dell’azzardo e alle sue conseguenze sulle persone, sulle relazioni sociali e sui territori. Nella stessa giornata, “La Tenda del Buon Gioco” sarà realizzata contemporaneamente in 36 città italiane, con momenti di sensibilizzazione e incontro pensati per diffondere una cultura del gioco sano e responsabile e accrescere l’attenzione sui rischi legati all’azzardo.
Per l’occasione, Caritas Idruntina, insieme ai giovani del Servizio Civile Universale prossimi alla conclusione del loro anno di volontariato, ha scelto di trasformare il piazzale antistante la Chiesa dell’Immacolata in uno spazio di partecipazione e confronto attraverso un grande gioco dell’oca. Un’attività simbolica e coinvolgente che punta ad accendere i riflettori su un fenomeno in costante crescita in Italia, dove negli ultimi anni il volume dell’azzardo ha superato i 160 miliardi di euro.
“Invitiamo tutti – spiegano i giovani del Servizio Civile Universale di Caritas Idruntina – a vivere un’ora in allegria e consapevolezza. E lo diciamo subito, sgombrando il campo da ogni possibile equivoco: l’azzardo non è un gioco. È un sistema che si fonda sul caso, sul guadagno, sull’illusione del controllo e sulla dimensione della solitudine. Il gioco vero è relazione, libertà, gratuità e vogliamo dirlo tutti insieme a gran voce”.
L’appuntamento di Maglie vuole così diventare un’occasione concreta per riscoprire il valore autentico del gioco come esperienza di comunità, incontro e condivisione, soprattutto tra le giovani generazioni.


