«Il welfare non è un costo da contenere. È un investimento sociale, democratico e umano», la riflessione di Luigi Conte
La formazione come leva di cambiamento, il welfare come investimento sul futuro e il Terzo Settore come infrastruttura sociale strategica. Sono stati questi alcuni dei temi al centro della seconda giornata di FQTS – Formazione Quadri Terzo Settore, il percorso promosso da Forum Terzo Settore Puglia e CSVnet Puglia che dal 29 al 31 maggio sta riunendo a Bari dirigenti, operatori e rappresentanti delle organizzazioni sociali pugliesi.
L’iniziativa, realizzata con il sostegno della Fondazione CON IL SUD, ha confermato ancora una volta la profonda sintonia tra il sistema dei Centri di Servizio per il Volontariato e il progetto FQTS, accomunati dall’obiettivo di rafforzare competenze, visione e capacità di governance del Terzo Settore attraverso una formazione di qualità, radicata nei territori e orientata al bene comune.
Tra gli interventi della giornata quello di Luigi Conte, presidente di CSVnet Puglia e del CSv Brindisi Lecce Volontariato nel Salento ets, ha rilanciato il tema della “Costituente del welfare pugliese”, indicando la necessità di un nuovo patto tra istituzioni e società civile in vista del rinnovo della Legge regionale 19.
«Parlare oggi di una Costituente del welfare pugliese significa parlare del futuro della nostra comunità regionale», ha affermato Conte, richiamando l’attenzione sui profondi cambiamenti che negli ultimi anni hanno interessato la società: nuove povertà, trasformazioni delle famiglie, precarietà lavorativa, invecchiamento della popolazione e crescenti disuguaglianze territoriali.
Secondo Conte, il sistema regionale è chiamato a compiere un salto di qualità, passando da un welfare riparativo a un welfare generativo, capace di investire in prevenzione, prossimità, domiciliarità e autonomia delle persone.
«Il Terzo Settore non è un soggetto accessorio. È una infrastruttura sociale fondamentale della nostra regione», ha sottolineato, evidenziando il contributo quotidiano di volontariato, associazionismo, cooperazione e impresa sociale nel costruire solidarietà, innovazione e coesione sociale.
Un passaggio centrale dell’intervento ha riguardato il principio dell’amministrazione condivisa, con la coprogettazione indicata come metodo ordinario per costruire politiche pubbliche realmente partecipate, mettendo in rete istituzioni, enti locali, ASL, università, imprese sociali e cittadini.
In questo percorso, anche i CSV sono chiamati a svolgere un ruolo sempre più strategico, non soltanto come strutture di supporto al volontariato, ma come presìdi di partecipazione, cittadinanza attiva e innovazione sociale.
Nel corso dei lavori, Rino Spedicato, referente FQTS per i CSV della Puglia, ha richiamato il significato più profondo dell’essere volontari, fatto di presenza quotidiana accanto alle fragilità, impegno per la giustizia sociale, costruzione di reti comunitarie e promozione della cultura della pace. «Il volontariato è chiamato anche a essere coscienza critica e testimone di speranza», ha ricordato, evidenziando il suo ruolo nel ricucire legami e rafforzare la coesione delle comunità.
La giornata di oggi ha così rafforzato una convinzione condivisa: la formazione rappresenta uno degli investimenti più importanti per il futuro del Terzo Settore pugliese. Una sfida che richiede competenze, visione e responsabilità collettiva per costruire comunità più inclusive, solidali e vicine alle persone.


