Anziani

MI CHIAMO AUSER BENZI
E SONO NATA nel 1992 a Torre Santa Susanna in provincia di Brindisi
OGNI GIORNO semino solidarietà e inclusione, curo la memoria antica e gli anziani e mi cibo di cultura.

 

LE MIE PAROLE

di Eugenio Montale – Ho sceso dandoti il braccio

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
Solidarietà, memoria, cultura, rete di relazioni sociali, cittadinanza attiva e tanto ancora sono la carta d’identità dell’Auser di Torre Santa Susanna, una cittadina di poco più di 10000 abitanti. La nascita dell’associazione si innesta in un processo culturale volto a consolidare il tessuto delle Antiche Tradizioni e a elevare il livello di crescita della comunità in ambito artistico, storico e sociale. Il 25 giugno 1992 l’assessore alle politiche sociali organizzò un incontro aperto alla cittadinanza dal tema “Motivazioni, fini e prospettive dell’associazione”. Fu quello il primo di una serie di incontri che si sono susseguiti negli anni. L’iniziativa fu accolta dalla cittadinanza che così costituì l’associazione di volontariato denominata Centro Auser; insieme si decise di intitolare l’associazione a Rosanna Benzi, nota per aver vissuto per anni in un polmone d’acciaio. Il centro Auser di Torre Santa Susanna è nato nel giugno del 1992 con pochi soci che hanno sentito forte la volontà di mettere la loro esperienza e il loro tempo libero a disposizione della comunità civile del proprio territorio.
È un’associazione di volontariato e di promozione sociale, tesa a valorizzare gli anziani e a far crescere il loro ruolo attivo nella società. Il centro si propone di contrastare ogni forma di esclusione sociale, migliorare la qualità della vita, diffondere la cultura e la pratica della solidarietà perché ogni età abbia un valore e ogni persona un suo progetto di vita attraverso cui diventare una risorsa per sé e per gli altri; lavorare affinché ognuno possa dare e trovare aiuto incontrare gli altri, arricchire le proprie competenze contribuire alla crescita della comunità in cui vive. Le attività del centro Auser sono volte fondamentalmente alla socializzazione. Il filo rosso che lega le varie iniziative  è la valorizzazione del territorio.
Il progetto Lab Music Art nasce come contenitore culturale e artistico all’interno dell’associazione Auser con lo scopo di raggruppare tutta una serie di attività affini al mondo della musica. Da 26 anni si svolge il concorso nazionale di poesia Santa Maria di Crepacore: tanti i poeti che si sfidano in un concorso a caratura nazionale e che ha per sfondo uno dei più suggestivi e meravigliosi siti archeologici salentini.  Negli anni hanno sfilato presentatori, musicisti, cantanti, pittori, scultori, artisti di ogni genere, uomini di cultura, giornalisti, ma soprattutto poeti, tantissimi poeti professionisti, dilettanti, Uomini, Donne di ogni età, di tanti mestieri, di tanti luoghi d’Italia e anche di altre nazioni. All’incirca più di 2000 poesie sono state presentate in questi anni.
L’Auser promuove iniziative e progetti idonei ad alleviare la solitudine e l’immancabile tristezza cui va soggetto inevitabilmente l’anziano. Ha cercato di recepire quelle che sono le istanze sociali e, attraverso il filtro delle proprie competenze, di restituirla in modo più comprensibile e genuino. Nel settore culturale ha dato vita al Cenacolo poetico culturale Giovanni Pascoli con il ricordo di personaggi Torresi che hanno profuso la loro di stancabile attività educativa, mirante a rendere libera l’espressione del pensiero. L’Università della Libera Età è diventata un’istituzione è un appuntamento costante ormai da diversi anni. Numerosi i corsi svolti in apposite aule attrezzate: corso di cucina, corso di studi per l’ambiente, corso di informatica per l’anziano, corso di ballo, gite culturali a scopo didattico, corso di studi per la raccolta dei funghi, corso di Storia locale, corso di ballo di gruppo, corso di ginnastica dolce, corso di studi per la musica, corso progetto Salute e, corso di Tombolo, pizzo chiacchiericcio e cucito, corso di studi per le lingue, corso di chitarra, corso di fotografia, corso di cultura Cristiana.  La Libera Spaghettata poggia su quattro punti cardine: solidarietà, legalità, Cooperazione e territorio. Durante la spaghettata, il centro anziani, utilizzando la pasta dell’associazione Libera Terra, prepara un incontro con i ragazzi frequentanti le scuole medie statali che in un’atmosfera conviviale permette di raccontare la lotta alle mafie delle comunità. Il grano usato per produrre questa pasta è frutto del lavoro delle cooperative che gestiscono le terre confiscate alle mafie e degli agricoltori locali che ne condividono il progetto di riscatto. Altra iniziativa dell’Auser è relativo al Turismo Sociale con la quale si intende far prendere coscienza che viviamo in un mondo di bellezze naturali e paesaggi fantastici.
I nonni Auser presso le scuole materne elementari e medie fanno rivivere i tempi antichi le buone tradizioni gastronomiche preparando di fatto, insieme ai bambini, e pettuli e puddiche con l’ove. Immersa tra ulivi secolari e un mare di viti si estende la cittadina di Torre Santa Susanna, ricca di tradizioni, custodisce memoria del passato, molte ancora da scoprire. Il territorio consente di effettuare itinerari tra i più vari, alla scoperta di tracce di antichi popoli che qui trovarono dimora, silenziosi luoghi di culto, di vicende di grandi personaggi che ne hanno segnato la storia e di tradizioni contadine ancora vive. Tra i monumenti ed è sicuramente da segnalare la chiesetta di San Pietro di Crepacore che sorge a nord di Torre Santa Susanna, lungo L’Antico Limitone dei Greci. Il monumento risale al VII-VIII secolo dopo Cristo ed è un edificio prestigioso realizzato con grossi massi tufacei messapici a pianta basilicale. La chiesa presenta tre navate, montate da una cupola che fa di essa una tipica struttura a thòlos. La chiesetta racchiude al proprio interno resti di affreschi Bizantini fra i più antichi di Puglia in una chiesa sub divo. Sorge sul sito archeologico in cui è possibile ammirare le fondamenta di un’antica villa romana e di alcune tombe medievali. In questo luogo nel 1995 nasce il concorso di poesia Santa Maria di Crepacore su iniziativa del Circolo culturale Origini. Dal 2003 ad occuparsi dell’evento l’associazione centro Auser Rosanna Benzi insieme all’associazione culturale Gruppo Guide Turistiche. Intitolato a Santa Maria per uno spontaneo sentimento devozionale verso la Madonna il concorso è nato con l’intento di valorizzare l’immagine dell’antica chiesa rupestre e del sito archeologico di Crepacore, patrimonio storico artistico e archeologico tra i più importanti della Regione. Il sito archeologico di San Pietro di Crepacore non è l’unico bene comune di cui il centro Auser Rosanna Benzi si occupi. Infatti, sin dall’aprile del 2015, l’associazione ha stipulato con il Comune di Torre Santa Susanna una convenzione per la gestione del Centro Sociale Polivalente per Anziani comunale, sito la via Lincoln 12. Il centro cittadino polivalente è diventato così un’importante contenitore di iniziative dirette a venire incontro alle esigenze di socialità e dello stare insieme per le persone anziane e per tutti coloro che sono a rischio di emarginazione e di disagio sociale.
All’inizio delle attività dell’associazione, si sono dovute vincere le resistenze che di solito le piccole comunità hanno verso il nuovo. Man mano che le attività hanno cominciato a essere diffuse sul territorio, la gente si è avvicinata e si è dimostrata estremamente collaborativa. Molto ha aiutato avere un luogo di incontro dedicato, attrezzato, che la comunità sentisse come proprio. Tra le varie attività quella sicuramente replicabile in altri territori e in altri contesti è rappresentata dal concorso di poesia svolto presso il sito archeologico; questo perché la poesia è trasversale, permette di parlare ad ogni generazione e ogni genere. Lo sfondo dell’evento rappresentato dalla Chiesetta crea un’atmosfera suggestiva che emoziona e resta nel cuore di tutti.
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