Viaggiatore

MI CHIAMO BRINDISI E LE ANTICHE STRADE
E SONO NATA nel 2017 a Brindisi
OGNI GIORNO recupero itinerari, via terra e via mare che hanno attraversato Brindisi, percorsi di popoli, percorsi devozionali e di pellegrinaggio.

 

LE MIE PAROLE

di Fernando Pessoa – Altrove

Andiamo via, creatura mia, via verso l’Altrove.
Lì ci sono giorni sempre miti e campi sempre belli.
La luna splende su chi là vaga contento e libero ha intessuto la sua luce con le tenebre dell’immortalità.
Lì si cominciano a vedere le cose, le favole narrate sono dolci come quelle non raccontate,
là le canzoni reali-sognate sono cantate da labbra che si possono contemplare.
Il tempo lì è un momento d’allegria, la vita una sete soddisfatta,
l’amore come quello di un bacio quando quel bacio è il primo.
Non abbiamo bisogno di una nave, creatura mia, ma delle nostre speranze finché saranno ancora belle,
non di rematori, ma di sfrenate fantasie. Oh, andiamo a cercar l’Altrove.
L’Associazione senza scopo di lucro “Brindisi e le Antiche Strade” nasce nel 2017 grazie a un gruppo di imprenditori, liberi professionisti, amministratori, storici e cultori della materia con la finalità di svolgere iniziative volte a far conoscere, tutelare, promuovere, valorizzare e coordinare gli itinerari, via terra e via mare, storici, letterari e culturali che nel passato hanno toccato la città di Brindisi ed il suo porto, nonché a promuovere iniziative volte alla valorizzazione degli aspetti storico-archeologici che interessano la città.
Presidente dell’Associazione è Rosy Barretta, armatore di Brindisi.
Lo scopo sociale dell’associazione è quello di svolgere iniziative volte a far conoscere, tutelare, promuovere, valorizzare e coordinare gli itinerari, via terra e via mare, storici, letterari e culturali che nel passato hanno toccato la città di Brindisi e il suo porto, quali la via Appia, la via Appia Traiana, la via Francigena del Sud, la rotta della Francigena del mare, La rotta della valigia delle Indie, la rotta del giro del mondo in 80 giorni e ogni altro itinerario storico letterario e culturale che vede coinvolta Brindisi;
Inoltre, molta attenzione si presta nel promuovere la conoscenza e la valorizzazione dei percorsi devozionali e culturali di pellegrinaggio, nel favorire e tutelare il viaggio dei Pellegrini, sostenendo e promuovendo, presso gli organi territoriali competenti, la realizzazione di adeguate infrastrutture e servizi in una logica e di turismo sostenibile;
Inoltre, l’associazione promuove e organizza iniziative per rafforzare nei cittadini la conoscenza delle proprie radici nazionali e consolidare la comune identità Europea.
Una criticità riscontrata è quella del finanziamento delle attività: tutto quello che è stato realizzato, è stato realizzato solo con l’impegno degli associati, nessun finanziamento pubblico neanche sponsorizzazione da parte di aziende se non nel caso del contributo dato però solo in occasione del concerto della Callas che però era del consolato onorario di Grecia. Anche il progetto del cammino del mare, che è un nuovo itinerario culturale che vede un vero e proprio viaggio – un itinerario da Brindisi a Gerusalemme che coinvolge 18 porti ricreando quella che fu la rotta di Federico II nel 1228, la cosiddetta Crociata della pace, è stato realizzato con fondi degli associati. Sono stati fatti gli studi storici sul percorso con vari studiosi, sono state ottenute le carte nautiche dell’epoca, sono state rete fruibili, tutta una parte è stata digitalizzata con l’utilizzo dei QR Code in varie lingue. Sono state create le credenziali di viaggio, una specie di passaporto di viaggio del Pellegrino dove c’è lo spazio per applicare i timbri. È stata creata la bandiera velica per le navi, per gli equipaggi che sono partiti perché l’anno scorso alcune imbarcazioni hanno letteralmente provato il cammino del mare: si sono imbarcati da Brindisi hanno raggiunto Gerusalemme. È stato ottenuta la menzione speciale al premio Mediterranea patrimonio dell’umanità visto che il coinvolgimento di varie culture e il fatto che il 99% delle tappe sono siti UNESCO quindi con un alto valore culturale oltre che di turismo lento. Si è creato un partenariato reale e non solo sulla carta. C’è stata una comunione di intenti per la valorizzazione del proprio territorio con le persone giuste nei giusti posti. Bisogna lavorare bene sulle reti dei partenariati e con un progetto grande come quello della gestione dell’ex convento delle Scuole Pie ancora di più: i partner sono coinvolti per 12 anni con possibilità di rinnovi. Vicino c’è un partner importante, il Liceo Artistico; c’è il Consolato onorario di Grecia; Expo che organizza i famosi mercatini di gusto a Maglie e a Ceglie Messapica; Viva la gente che si occupa di Intercultura ed è stata ospitata qui a Brindisi l’anno scorso con un gruppo di ragazzi provenienti da oltre 100 Paesi del mondo; c’è una casa editrice, Next, che si occupa della Puglia e quindi di valorizzazione del territorio attraverso anche quelli che sono momenti di incontro con opinion leader del territorio.
Una delle parti del progetto a cui si è dato ampio spazio è stata quella del coinvolgimento attivo della popolazione, dei partecipanti, della comunità attraverso semplici strumenti quali possono essere focus groups, questionari di valutazione per capire come sta andando l’esecuzione del progetto in corso d’opera ma anche per chiedere attivamente cosa si aspettano, suggerimenti, anche attraverso assemblee pubbliche. Le attività si svolgeranno anche l attraverso azioni di cittadinanza attiva che vedono coinvolti soprattutto i giovani brindisini, questo perché si vogliono ribaltare gli esiti di quella famosa classifica de IlSole24Ore attraverso piccole azioni che nel corso degli anni sommate riescono a dare un segno positivo.
Brindisi non è una città universitaria, ha solo dei distaccamenti. Questo si vede anche in città perché manca letteralmente una fascia di età, quella più frizzante che magari può dare un valore aggiunto anche a livello culturale. Basta spostarsi in una qualsiasi città universitaria e si vedono tantissime iniziative culturali, magari promosse dai ragazzi stessi nelle varie organizzazioni. Manca un incubatore, un luogo in cui, anche d’estate quando si rientra a casa, si possa ritornare e sapere che puoi incontrare qualcuno che può avere anche i tuoi i tuoi stessi valori, che vuole mettersi in gioco, magari non passare solo la vacanza solo al mare ma impegnandosi. Può essere un valore aggiunto.
C’è stata l’apertura della sala studio all’ex convento Santa Chiara e si è visto un ritorno dei ragazzi che adesso vanno lì a studiare; quando uno studia poi scambia sempre due parole e da lì magari può nascere chissà quale idea.
Si spera di riuscire a far nascere qualche scintilla e soprattutto che altri ragazzi spingeranno poi altri ad essere operativi. Si sta lavorando sulla richiesta di attivazione di tirocini curriculari universitari così come è già stata programmata l’alternanza scuola-lavoro. Tutte le attività dell’Associazione sono state patrocinate dall’amministrazione con patrocinio morale e, quindi, ricevendo la concessione di spazi e, anche all’interno dei progetti, ricevendo servizi dalle società partecipate del comune come per esempio l’illuminazione artistica delle colonne durante l’Appia day con i colori caratteristici dell’iniziativa, oppure, le proiezioni sul teatro.
È arrivato il tempo che le organizzazioni si attivino attraverso la promozione di attività di crowdfounding:non devi stare sempre ad aspettare l’amministrazione comunale soprattutto in un periodo particolare in cui la nostra amministrazione soffre dal punto di vista economico. I cittadini si devono impegnare a sostenere quei progetti meritevoli di un minimo di contributo, non escludendo sponsorizzazioni o liberalità da parte anche di imprese.
Bisogna immaginare una Brindisi migliore però se poi immaginiamo e basta e nessuno si mette all’opera non si realizza nulla. Magari all’inizio si è soli, poi si cresce di numero… le cose iniziano a funzionare così. Pietra dopo pietra si alzano i muri e si possono costruire cose bellissime.
L’Associazione basa le proprie iniziative sullo spirito di volontariato ma nella consapevolezza della responsabilità che abbiamo: accogliere i pellegrini e mostrare loro uno spaccato della città è la più efficace forma di marketing territoriale
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