Danza

MI CHIAMO TARANTARTE
E SONO NATA nel 2009 a Corsano in provincia di Lecce
OGNI GIORNO metto il diavolo a ballare, danzo ogni particella del mio mondo, pizzico la terra che calpesto, s-radico le parole.

LE MIE PAROLE

di Gibran – La danzatrice

Per un giorno, la corte del principe invita una danzatrice
accompagnata dai suoi musicisti.
Ella fu presentata alla corte, poi danza davanti al principe
al suono del liuto, del flauto e della chitarra.
Ella danza la danza delle stelle e quella dell’universo;
poi ella danza la danza dei fiori che vorticano nel vento.
E il principe ne rimane affascinato. Egli la prega di avvicinarsi.
Ella si dirige allora verso il trono e s’inchina davanti a lui.
E il principe domanda: “Bella donna, figlia della grazia e della gioia, da dove viene la tua arte?
Come puoi tu dominare la terra a l’aria nei tuoi passi, l’acqua e il fuoco nel tuo ritmo?”
La danzatrice s’inchina di nuovo davanti al principe e dice:
“Vostra Altezza, io non saprei rispondervi, ma so che:
L’Anima del filosofo veglia nella sua testa.
L’anima del poeta vola nel suo cuore.
L’Anima del cantante vibra nella sua gola.
Ma l’anima della danzatrice vive in tutto il suo corpo.
L’ATS è costituita dall’Ass.Cul. Tarantare in qualità di capofila e dall’A.S.D. Tarantarte. La prima è stata fondata a Corsano (LE) nel 2016, mentre la secondi è nata sempre a Corsano ma nel 2009. Costituitesi in ATS, gestiscono da settembre 2018 il LUG Centro culturale ex macello in seguito all’avviso pubblico di selezione per l’assegnazione della struttura del Comune di Corsano.
L’ATS svolge una parte importante delle proprie attività nel Sud Salento e presso il LUG. L’area territoriale nella quale si inserisce è stata troppo spesso considerata una periferia culturale, lontana dal capoluogo nel quale vi è una maggiore offerta culturale, e per certi versi cristallizzata nella visione stereotipica dell’identità locale veicolata da un certo tipo di comunicazione turistica. Il territorio per molto tempo non ha goduto di un’offerta integrata di arti e cultura, ess ha inoltre patito la frammentazione che spesso sussiste tra i piccoli centri abitati ed il fatto che molti giovani, dopo il percorso scolastico, si trasferiscano più a Nord per gli studi universitari. Sono tante le questioni territoriali, dunque, con le quali l’ATS ha dovuto fare i conti: uno scarso senso di comunità che tenesse insieme in un’unica unità identitaria i diversi centri abitati, un’altissima stagionalizzazione sia del turismo sia dei residenti più giovani che passano altrove il resto dell’anno, un basso ventaglio di offerte formative e culturali che faccia incontrare la comunità e getti le basi per implementazione del senso di appartenenza, del legame con il luogo e con gli altri membri della propria comunità. 
Il LUG si configura come uno spazio pubblico, messo a disposizione dalla comunità per la comunità, che diventa luogo di incontro, di formazione e di spettacolo. Alla base del progetto di gestione del luogo LUG e programmazione delle attività che in esso vengono portate avanti, vi è l’ambizione di trasformare il Capo di Leuca da periferia europea ad epicentro del Mediterraneo, propulsore di un nuovo sviluppo culturale e sociale. Gli spazi del centro culturale sono stati rinnovati e riallestiti, esso adesso vanta una sala per prove musicali, una sala per la danza, un punto ristoro, un piccolo teatro dotato ed un cortile che durante la stagione calda diventa una sala concerti a cielo aperto. Esso è quindi una preziosa risorsa per il paese e per il territorio circostante, attivando così uno spazio per l’arte e lo spettacolo, di uso sociale, di formazione, di socializzazione e di ospitalità. Il progetto ha valenza di carattere sociale e culturale, Tutte le attività proposte sono pensate per interagire a stretto contatto con la comunità, creando una rete che accolga le diverse generazioni, ma soprattutto i giovani e giovanissimi e le famiglie. 
L’obiettivo dell’ATS e della ratio con la quale gestisce il LUG è far coesistere e contaminare il tessuto sociale di questo estremo lembo di terra con i codici artistici e i linguaggio globali della contemporaneità per promuovere la partecipazione di tutta la comunità Corsanese e dei paesi limitrofi all’utilizzo di uno spazio che è dedicato a tutti.
Tarantarte ASD r Tarantarte Ass. cult. Svolgono una parte importante della propria attività nel Sud Salento, non chiudendosi però verso il resto della provincia e del territorio nazionale; esse sono complementari poiché promuovono attività che coinvolgono le comunità locali attraverso eventi formativi e performativi a partire da una trasposizione nel contemporaneo d riti tradizionali e implementano una consapevolezza dell’identità territoriale che non si cristalizzi nella visione statica che spesso viene veicolata dalla comunicazione a stampo turistico, ma che si esplichi nel fare cultura in quei luoghi convenzionalmente considerati periferie culturali. Fin dal momento della loro nascita, ancor prima di gestire il LUG, le due associazioni sono impegnate in attività di promozione culturale sul territorio e con la comunità locale poiché realizzano eventi che animano la comunità locale con spettacoli, performance di danza e concerti e la coinvolgono in corsi e lavoratori esperienziali. A titolo d’esempio, si può citare S-radicamento, giunto alla quarta edizione del 2019 , evento culturale  e performativo fatto di riflessioni, racconti, musiche e danze, nato dalla necessità di confrontarsi su temi importanti come il fenomeno migratorio e la questione ambientali , realizzato per tre edizioni nella suggestiva località di santa Maura a Corsano e nell’ultima all’ex macello, con il patrocinio della regione puglia, del comune di corsano dell’unione dei comuni del capo di leuca. 
Costituendosi come ATS e gestendo il LUG, e due associazioni intendono perseguire il fine generale della solidarietà sociale, umana, civile, culturale ed etica avendo per scopo l’elaborazione, promozione e realizzazione di progetti nel sociale, tra cui l’attuazione di iniziative socio educative, artistiche e ricreative, per la crescita culturale dei propri soci  e della comunità.
La mission dell’ATS è quella di rappresentare una realtà forte in qualità di fonte di idee, progetti, scambi e rassegne nei settori, della letteratura, del teatro, della danza, della musica, delle arti visive e multimediali. Più specificatamente, ci si propone e i seguenti obiettivi specifici:
  • Di rappresentare un riferimento o una risposta ai bisogni e necessità del territorio e della società attraverso la creazione di servizi rivolti alla comunità e alle persone, nella piena valorizzazione del patrimonio umano, culturale ed artistico comune;
  • La promozione di iniziative specifiche nei campi dell’animazione culturale, del cinema , della musica, della letteratura, del teatro, della danza, dello spettacolo in genere, degli audiovisivi, della multimedialità. Dell’editoria (anche musicale, teatrale e video-discografica), delle arti figurative e delle tradizioni popolari;
  • La promozione di servizi rivotli alla comunità e alle persone, con l’istituzioni di laboratori e /o eventi per lo sviluppo e l’integrazione delle persone con la progettazione di spazi e luoghi adeguati alle varie tipologia di utenza (differenti abilità, bambini, ragazzi ed altre categorie);
  • L’utilizzo delle Arti in tutte le forme e sfumature: come espressione dell’individuo (opere), come comunicazione di contenuti (differenti abilità. Bambini, ragazzi ed altre categorie);
  • La sensibilizzazione alle tematiche ambientali con la promozione, cura o miglioramento degli spazi verdi e delle aree coltivabili, con la progettazione di interventi di risanamento o manutenzione di aree agresti, con la tutela e valorizzazione del patrimonio agricolo e marittimo della nostra Terra;
  • L’organizzazione di attività di ricerca, formazione, informazione, stages, gruppi esperenziali, soggiorni residenziali, corsi ed incontri nei settori di attività indicati nel presente statuto;
  • La programmazione di progetti culturali e attività didattico /creative rivolte a scuole e centri, l’attività educative, formative e di orientamento;
  • La promozione dell’espressione artistica locale e internazionale, con la valorizzazione dell’artigianato, delle tradizioni popolari e delle opere proprie;
  • L’organizzazione di scambi internazionali e inter-culturali in ambito srtistico e sociale, come forma di approfondimento e arricchimento della conoscenza tra le persone e i paesi in cui vivono promuovendo luoghi e spazi per la creazione e la fruizione culturale;
  • Il miglioramento della qualità della vita dei soci e della comunità locale tutte le attività ritenute utili. 
Le attività portate avanti nella programmazione del LUG hanno valenza artistica e sociale. Le principali attività sono dedicate alla musica, alla danza, al teatro, al cinema. All’interno della nostra programmazione sono infatti previsti corsi di :
  • Danza popolare per bambini e adulti
  • Corsi di musica tamburello e organetto per bambini e adulti
  • Corso di teatri under 4, under 7
  • Corso di teatro per adulti
  • Corso di musicoterapia
  • Corso danza afro
  • Corso di yoga
  • Corso di percussioni
  • Atelier di coreografia
  • Laboratori residenziali “danzare la terra” della durata di circa una settimana 
  • Allestimento di una sala studio aperta e e adisposizione di tutti i giovani corsanesi
  • Eventi culturali, performativi e ricreativi
Le attività del LUG hanno avuto avvio nell’ottobre 2018, inaugurate tramite una festa che ha coinvolto la comunità tutta. A seguire vengono descritte alcune delle attività portate avanti da allora. 
Il punto di forza del progetto risiede nell’essere riuscito a diventare non solo un aggregatore degli artisti locali e delle loro attività, ma anche un punto di riferimento per i cittadini di corsano e delle comunità limitrofe che frequentano il lug in qualità di corsisti, di spettatori agli eventi o di semplici partecipanti alle attività intrattenitive e ludico-ricreative. Il lug è riuscito in questi anni non solo ad infittire il tessuto sociale della comunità nella quale è collocato, ma anche a favore l’incontro con culture diverse, sia coordinando progetti che coinvolgessero i migranti residenti in zona, sia invitando artisti di calibro internazionale. Grazie ad una forte settore progettuale, l’ats riesce ad accedere ai finanziamenti regionali per la programmazione culturale e ad offrire esperienze per le quali i cittadini sono disposti a pagare una piccola quota di partecipazione. Inoltre, sono previste campagne di tesseramento per assicurare l’auto-sostenibilità della maggior parte delel attività intraprese. Il progetto ha una forte valenza identitaria che ben si connette con la crescente presa di coscienza comunitaria del valore della propria storia e delle proprie tradizioni come motore del senso di comunità che sostiene.
Uno degli aspetti preponderati della programmazione del lug è quella di coniugrae la tradizione con le nuove istanze artistiche, in questo modo riesce a raggiungere sia coloro che già sono interessanti al mondo dell’arte, della musica e della danza, ma anche coloro che, attratti dal richiamo alla memoria del territorio, si approcciano alla vita del centro cultural, incontrando il “nuovo”. Le attività formative e gli spettacoli sono sempre coniugati con momenti di socialità, pertanto ogni evento in programma presso il lug diventa occasione di incontro: incontro tra diversi codici artistici, incontro tra pubblico e arte, incontro tra le persone che risiedono sul territorio e persone che vi giungono anche in forma temporanea, per svariati motivi.
Un’altra caratteristica importante è il lavoro d formazione ed educazione indirizzato al pubblico giovane, con l’intento di sviluppare, entro la comunità, un processi di art literacy che dai i suoi frutti anche nel corso degli anni, formando una generazione che, avvicinata all’arte durante l’infanzia, possa apprezzarla e, qualora ce ne siano le condizioni, farla anche in età adulta. pensiamo che gli aspetti della nostra esperienza riproducibili in altri contesti riguardino proprio la promozione della tradizione artistica locale innestate da nuove forme di espressione culturale, nonché la coniugazione di esperienze formative, spettacoli e la creazione di uno spazio stabile di socialità, tra locali e non. 
I nostri volontari lavorano sia sulla costruzione di competenze e valorizzazione di talenti sia sulla costruzione di legami sociali, incrementando un senso di comunità che possa far innamorare il pubblico non solo dei luoghi in cui vive e del territorio nel quale la nostra ats agisce, ma anche e soprattutto del luogo come spazio  condiviso di esperienze ed emozioni, come uno stato mentale che costituisce un fattore protettivo per tutte le possibili evenienze di disgregazione sociale e competizione. 
Il nostro settore è da decenni interessato dal fenomeno dello spopolamento: pur mutando nella forma (lavoratori migranti in Svizzera e Germania negli anni 70, studenti e laureati verso il nord Italia oggi), è vero che molti giovani lasciano la nostra terra in cerca di formazione e maggiori occasioni professionali e, purtroppo, non vi fa più ritorno se non per brevi vacanze. Il punto sul quel intendiamo lavorare al lug è non solo la formazione di una generazione che sia cosi innamorata dei propri luoghi di origine da scegliere, magari, in futuro di tornarci per mettere a disposizione le proprie competenze, ma anche quella di fornire un’offerta culturale, che, nel proprio piccolo, possa contribuire a creare una comunità culturalmente attrattiva e a promulgare l’idea che il Salento è una terra per giovani e appassionati dell’arte, in grado di offrire risorse per tutto il corso dell’anno. 
La nostra ats coinvolge spesso le amministrazione locali nella propria programmazione culturale. Pensiamo che, da un lato, la qualità dell’offerta culturale proposta abbai un peso e , dall’altro, anche la capacità di interloquire con realtà strutturate e molto diverse dalla nostra, restare in ascolto per comprendere le esigenze del territorio e modulare le proprie attività affinchè siano quanto più inclusive possibile. Il lavoro di rete è fondamentale nella gestione di un centro culturale e , per quanto ci riguarda significa mettere a disposizione ciò che sappiamo fare ed essere ricettivi alle istanze promosse dalle amministrazioni e dalle altre associazione del territorio. 
Pensiamo che la visione si è fondamentale, soprattutto se intesa come la tendenza a programmare attività culturali pensando al loro impatto sociale sul medio-lungo termine perché sappiamo bene che nessun cambiamento possa essere messo in atto all’improvviso. Attivare la comunità, coinvolgerla e, soprattutto, fare in modo che la partecipazione sia stabile significa fare i conti con un fenomeno di dispersione “fisiologico” che non ci intimorisce, ma anzi ci stimola ogni anno a modulare la nostra offerta per fare in modo che le persone che entrano nella nostra “famiglia” sano incentivante a restarci a lungo. Il nostro lavoro non può essere svolto, lavorare in un centro culturale implica mettere in campo una serie di risorse individuali e di passione che trovano una vera “retribuzione” solo nella risposta del pubblico perché la forza del volontariato risiede proprio nel valore sociale aggiunto che genera: fare volontariato in un centro culturale non significa solo portare a termine un’attività, ma anche e soprattutto gettare le basi per la collaborazione e coesione sociale.
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