Animali

MI CHIAMO ZAMPA LIBERA
E SONO NATA nel 2005 a SALVE in provincia di Lecce
OGNI GIORNO aiuto i miei amici animali, creo relazioni, curo loro per curare noi.

LE MIE PAROLE

di Trilussa – La tartaruga e il cane

Mentre una notte se n’annava a spasso,
la vecchia tartaruga fece er passo più lungo
de la gamba e cascò giù
cò la casa vortata sottoinsù.
Un rospo je strillò: “Scema che sei!
Queste sò scappatelle che costeno la pelle…
lo sò, rispose lei, ma prima de morì, vedo le stelle.
Che cane buffo! E dove l’ hai trovato? –
Er vecchio me rispose: é brutto assai,
ma nun me lascia mai: s’é affezzionato.
L’unica compagnia che m’é rimasta,
fra tanti amichi, é ‘ sto lupetto nero:
nun é de razza, é vero,
ma m’é fedele e basta.
Io nun faccio questioni de colore:
l’azzioni bone e belle
vengheno su dar core
sotto qualunque pelle.
L’Associazione “Zampa Libera” nasce nel 2005 nel comune di Tiggiano, nasce prima come comitato e poi successivamente si è costituita come associazione. Nasce da un problema presente sul territorio d’appartenenza, che ha trainato diversi volontari, i quali dopo aver preso consapevolezza e coscienza del fenomeno randagismo, hanno deciso di rimboccarsi le maniche e agire. “ Io stessa presidente dell’associazione non avevo consapevolezza del problema, ma dopo essermi trovata a gestire  una cucciolata ho iniziato ad aprire gli occhi e così mi sono messa a studiare il fenomeno in generale.  Sono venuta a conoscenza della legge regionale del 1995 ci si è resi conto che sul territorio di riferimento tutto quello che si sarebbe dovuto fare non era stato fatto, nello specifico nei Comuni facenti parte dell’Unione Comuni Terra di Leuca all’epoca costituita da soli 7 Comuni l’associazione inizia ad elaborare dei progetti e pensare proprio nella logica progettuale, e presentarli all’Unione. Il discorso fu in prima battuta accolto da tutti i sindaci che hanno previsto sin da subito la sterilizzazione e adozione dei cani ma principalmente azioni di sterilizzazioni”. 
La linea che ha sempre deciso di percorrere “Zampa Libera” è stata quella della sterilizzazione di massa su imitazione di altre realtà nel nord Italia o addirittura all’estero. Ha fatto propria l’associazione questa idea di eradicamento del fenomeno e non del tamponamento che invece veniva continuamente richiamato da tutte le norme e dalle legge, si parlava sempre di contenimento del randagismo, come se i politici e le istituzioni non avessero un’idea o un obiettivo ben preciso, quale quello di debellare il randagismo.
“Consapevoli di questa valenza si è iniziato a parlare di sterilizzazione di massa. Negli anni l’Unione dei Comuni ha anche attivato dei protocolli d’intesa basati su due cardini: – sterilizzazione massiva sia dei cani randagi sia dei cani di proprietà e poi adozioni, praticamente negli anni questo ha dato risultati eccezionali purtroppo mai riconosciuti nonostante la presentazione dei dati, dall’Unione dei Comuni in maniera ufficiale, e questa secondo me è una nota critica.” 
La difficoltà oggi qual è quello di continuare questo processo virtuoso, quindi l’associazione Zampa Libera ha la difficoltà a continuare con questa collaborazione ed ad ottenere quello che quotidianamente sollecita all’Unione dei Comuni per la ripresa della campagna di sterilizzazione. Si continua oggi a tenere sotto controllo il problema ma nonostante ciò sta rischiando una recrudescenza perché se il progresso di sterilizzazione di massa se non lo continui per un tot di tempo si rischia di ritornare al punto di partenza perché le nascite dei cani sono a livello esponenziale. Da una cagna in due anni si può arrivare  ad avere 1.277 cani, la produzione delle nascite è al livello esorbitante. E i Comuni di questo non ne hanno consapevolezza nonostante le convenzioni, i protocolli e atti intercorsi si muovono con notevole ritardo facendo passare anche a volte anni. 
Di contro – ci continua a raccontare la presidentessa Raffaella Vergine-  abbiamo il territorio, la comunità territoriale, la comunità effettivamente riconosce a gran voce il lavoro che si svolge tutti i giorni perché vede risultati concreti, ad oggi la situazione randagismo si è quasi risolta perchè non ci sono più branchi di 10-11-12 cani soprattutto verso le marine, è un dato  visibile agli occhi di tutti. Le persone lo riconoscono. Anche i turisti che ogni anno vengono nel nostro amato salento affermano che la situazione rispetto ad anni fa, è molto migliorata rispetto anche ad altre regioni del sud Italia, e di questo siamo tutti molto contenti perché è motivo di ritorno e indice di civiltà”. 
In quanto al numero dei volontari, è un aspetto molto importante quanto particolare diverso rispetto ad altri settori di interesse,  perché i volontari che si occupano di randagismo, diciamo sono dei veri e propri lavoratori, è un grande sacrificio a tutti gli effetti  essere sul campo e attivi, è un impegno economico, di tempo, di lavoro, pertanto  le persone lo fanno per qualche mese e poi gettano la spugna perché non riescono a stare dietro al fenomeno.  Il volontariato animalista non ha tempo, non ha orari, impegna tutto il giorno e purtroppo a questo non si aggiunge un supporto della politica o dalle istituzioni. 
Si è costruito un canile che è in totale abbandono, sprecati 200 mila euro, non è un canile sanitario e un lager. Purtroppo quello che recriminiamo è il fatto che non ci siamo appoggio al volontariato, anche di chi potrebbe offrire solidarietà sia ai cani ma soprattutto alle persone perché in fondo i cani vivono con le persone. Chi viene in aiuto si trova abbandonato, le persone che trovano un cane non sanno dove rivolgersi, a chi…vi è una disinformazione in tutti i comuni, e questo crea problemi ai cittadini perchè non si vedono garantito un servizio che in sostanza i Comuni stessi dovrebbero  dare. Le associazoni purtroppo sono sempre presi dall’emergenza e quindi si lavora poco sull’informazione, comunicazione. Nessun aiuto a livello pratico, come previsto dalla legge, ma nessun conosce questo articolo di legge, nessuno fa niente di niente. Io sto supplicando l’Unione dei comuni che riprenda il piano della vaccinazione perché ora comparso il randagismo felino, e sta diventando per molti un problema serio. E i gatti non sono il massimo della salubrità, la situazione è seria.”
Facciamo interventi nelle scuole, ma anche qui non siamo sempre appoggiati e compresi dai dirigenti scolastici, come se il rapporto uomo e animale fosse un tabù, qui al sud, perché al nord la sensibilità sia delle persone che da parte di chi governa  ce l’hanno e come”
La relazione uomo e animale è ancora acerba, è un questione culturale. Denuncio chi è al governo dal sindaco all’assessore, alla Asl, se queste persone non hanno questa sensibilità però hanno il dovere, chi governa intendo di dare un certo orientamento, se non riescono a farcela gli amministratori hanno il dovere di delegare, per esempio dando il compito all’associazione di turno. Se non ci fossero state le associazioni per gli animali, non so come stavamo ora. 
Zampa libera ha lavorato sugli antecedenti, nel 2014 l’Unione pagava 128 mila euro al canile privato di Alessano, oggi l’Unione dei Comuni Terra di Leuca spende intorno a 14 mila euro, basterebbe guardare questo dato per capire quanto le associazione hanno fatto risparmiare
Ma chi te lo fa fare? Allora io ho riflettuto molto spesso e molte volte su chi me lo fa fare. Credo che ad un certo momento chi intraprende il camino del volontariato lo fa perché sente una profondità nell’animo, una mission, diventa un valore, diventa il senso, una parte di senso della propria vita. A me personalmente quello che mi rende resiliente è la voglia di approfondire, di studiare, per cercare  soluzioni e di sapermi porre altri obiettivi, saper guardare avanti magari con soluzioni migliori per un società e mondo  migliore. Ho un fermento che non si assopisce mai.
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