Oltre 260 giovani per l’incontro “Lotta al femminile. Donne che promuovono la legalità” del CSV nell’ambito della Rassegna nata dal progetto “Il Palio della Legalità”
Ad aprire l’importante iniziativa Luigi Conte Presidente del Centro Servizi “Il fine di ogni appuntamento sulla legalità è quello di mostrare nel concreto delle testimonianze la possibilità di cambiare le ’storture’ della società attraverso una lettura diversa della realtà. – ha spiegato Conte- È importante non teorizzare ma testimoniare toccare con mano le esperienze vissute da chi ha deciso di non restare dalla parte sbagliata o semplicemente di non restare a guardare. Così le nostre ospiti di oggi testimoniano col vivere quotidiano la loro professione di fede verso la riaffermazione di alcuni diritti. Grazie ai nostri ospiti i giovani possono comprendere come non sia necessario essere eroi per cambiare alcune storture della società o riaffermare la legalità, ma ‘solo’ essere cittadini consapevoli”
Toccanti e traboccanti di un’umanità a volte ferita come nel caso dei tanti migranti che solcano il Mediterraneo, talaltra recisa come nella vita precocemente spezzata di Renata Fonte, questo sono state le testimonianze odierne.
Oltre 260 collegamenti per un webinar che ha toccato temi attualissimi e urgenti. Così attraverso il ricordo di Renata Fonte, a volte vibrante nella voce della figlia Sabrina Matrangola. La figura del giovane assessore morta a soli 33 anni non sbiadisce: abusivismo, smaltimento illecito dei rifiuti, compravendita degli animali, reati in ambito faunistico e cementificazione sono piaghe che la Puglia ben conosce. Ma Renata Fonte ha seminato germogli della sua lungimiranza, da cittadina attiva e amministratrice è stata simbolo antesignano di tutte le battaglie per l’ambiente dall’84 (data del suo assassinio ) in poi.
Sabrina Matrangola ci ha lasciato con questa frase:
“Rincorrerti è penoso e vano è sperare di raggiungerti, ma forse è per questo che esisti, per appagare l’animo col travaglio della tua ricerca” Pensiero riferito alla Verità (Renata Fonte)
Si volta pagina ma l’ago della bussola rimane sempre fermo sul polo dei diritti, attraverso la testimonianza di Alessandra Sciurba Ricercatrice presso l’Università di Palermo e attivista , il cui intervento nasce dalla volontà di comprendere il senso profondo dei diritti che si possono difendere solo in quanto universali e capaci di muovere a indignazione di fronte a qualunque discriminazione. Diritti che nell’esperienza dell’ospite si caricano d’umanità attraverso le sue esperienze per mare, per salvare vite umane in balia della burocrazia, di confini territoriali e di una legislazione che viene messa in predicato di fronte a principi e fonti superiori. Donne e uomini vulnerabili da strappare alle guerre da cui provengono, da salvare dalle odissee in mare, ma anche dallo sfruttamento una volta approdati nella ‘terra promessa’ quale l’Italia. Una battaglia che sembra non aver fine. Alessandra Sciurba ha affidato il suo pensiero a questa frase:
“C’e’ una regola che vale per tutto l’Universo: chi non lotta ha già perso” (cit.)
Rivedi il nostro webinar su:
https://www.youtube.com/watch?v=lb_4kHYCw-c
Rassegna stampa:
Riascolta l’intervista radio a Luigi Conte – Presidente CSv Br Le Volontariato nel Salento:
https://www.facebook.com/IdeaRadionelMondo/videos/3823700647717801


