Il progetto coinvolgerà ragazzi con diagnosi dello spettro autistico ed i loro caregivers e si svilupperà in un orto urbano realizzato in un terreno confiscato
Usare i contesti dell’agricoltura per promuovere progetti di inclusione sociale significa avvicinarsi alla lavorazione della terra come strumento trasversale di socializzazione e scambio, predisponendo le condizioni affinché la persona autistica possa sviluppare maggiore responsabilità e consapevolezza attraverso l’acquisizione di skills importanti come la costanza e l’impegno per raggiungere un obiettivo.
Supervisionati da una psicologa, i partecipanti saranno incoraggiati al contatto con la natura e introdotti ad attività̀ di orticoltura e giardinaggio, donando loro spazi di autonomia, momenti di attività e nuove sinergie. Nello specifico la psicologa avrà il compito di favorire un contesto flessibile e adeguato alle esigenze dei partecipanti per facilitare il loro inserimento e adattamento promuovendo un’autonomia individuale che sia commisurata alle potenzialità̀ specifiche di ognuno.
Il progetto nasce con l’obiettivo primario di coinvolgere i ragazzi in una serie di esperienze volte a favorire maggiore stabilità emotiva, disponibilità e intenzionalità nella relazione e negli scambi comunicativi, nonché a facilitare la comunicazione tra famiglia, ragazzi e mondo esterno.
Il progetto coinvolgerà ragazzi con diagnosi dello spettro autistico ed i loro caregivers e si svilupperà in “OrtoMania”, un orto urbano realizzato in un terreno confiscato.
La coltivazione di un orto vuole diventare un’occasione per fare sinergia tra il mondo degli autismi e quello di altre persone, cogliendo ed accogliendo la sfida di ampliare il concetto stesso di inclusione sociale, di realizzare un orto sociale condiviso attraverso il coinvolgimento della comunità sviluppando nei ragazzi competenze che permettano loro non solo di coltivare fattivamente i prodotti dell’orto, ma di acquisire un set di competenze trasversali, utili anche a favorirne e sviluppare forme di cittadinanza attiva.
Un ringraziamento a Coop Alleanza 3.0 per la presenza costante nelle persone di Aldo Pulli, Teresa Nicoletti, Antonella Malinconico, Giovanna Armillotta e tutti i volontari della Cooperativa.
Grazie al CAG ed Ortomania con le sue tre donne Antonia, Anna Rita e Giusy ed a tutta la comunità. L’inclusione è un percorso culturale che non necessita di etichette e stigma sociale.
Referente del progetto dott.ssa Silvia Argentieri, per info: Tel 348.4737784 (dal lunedì al venerdì dalle ore 18.30 alle 20.30)


