Oniricall è un progetto culturale a sfondo artistico-sociale che sfrutta metodologie e tecniche delle Artiterapie integrate
Oniricall si presenta come uno spazio virtuale consultabile su www.oniricall.org, in cui chiunque, partecipando ad una chiamata alle arti a tema, può pubblicare la propria opera collocandola su un punto della mappa della città: un vero e proprio padiglione espositivo virtuale con le opere in visione/lettura/ascolto e con la relativa mappatura geografica. La costruzione e la condivisione di questa mappa diviene occasione per riappropriarsi del tessuto urbano, reinventarlo e immaginarlo in maniera diversa attraverso l’arte, rendendo ogni partecipante sia attore che fruitore di una inedita e positiva visione dello spazio urbano.
Attraverso una chiamata alle arti (call) rivolta alla città di Brindisi, si invitano i partecipanti, scegliendo lo strumento artistico preferito (tra scrittura, fotografia, disegno, musica/audio, video), a produrre un’opera originale ispirandosi al tema della call, proposto di volta in volta dagli organizzatori. L’opera dovrà essere caricata nel sito nell’apposita sezione e il partecipante dovrà scegliere un punto sulla mappa della città di Brindisi nel quale collocare l’opera. La scelta della geolocalizzazione dell’opera non è casuale, dal momento che dovrà essere anch’essa definita in relazione al tema suggerito. Il progetto ha già all’attivo una prima call, consultabile sul sito, per la quale il progetto ha ricevuto il patrocinio gratuito del Comune.
Perché “Oniricall”? L’arte è uno strumento potentissimo per testimoniare in primo luogo la propria presenza nel mondo, ma anche uno strumento di riflessione sul proprio vissuto in relazione alle altre persone e all’ambiente circostante; la creazione artistica non è solo una sterile testimonianza della propria presenza, ma anche terreno fertile per il cambiamento di una comunità: in questo progetto l’arte è una “visione”, che permette di tracciare “percorsi visibili e invisibili nei sogni di una collettività”. Oniricall è una mappa fantastica, o meglio “di fantasia”, parola che va qui intesa nella sua origine etimologica con il significato di “immaginare”, la cui radice ha in sé il significato di “mostrare”, “rivelare”. In questa mappa l’arte è una visione, nella misura in cui rivela, rende visibile qualcosa, mostra, non nasconde. La parola “visione” è usata proprio in relazione al tema dell’onirico, come spazio di visioni, con il quale condivide la dimensione dell’immaginazione, della fantasia e del sogno.
Ideatori e curatori del progetto: Anastasia Luceri (Yeahjasi Brindisi a.p.s., arteterapeuta, collettivo artistico “Le braccianti di euripide” ) Enrica Luceri (Collettivo artistico “Le braccianti di euripide”) Raffaella Margiotta (Content editor)


