L’evento in programma sabato 4 settembre nel Chiostro di Palazzo di Città
OSTUNI (Br) – “La disgrazia più grande che possa capitarci? Non essere utili a nessuno. Essere davvero felici? Si può, ma mai da soli. Amare? Va incarnato sempre nell’agire”.
Sono solo alcuni dei profondi insegnamenti/incitamenti di Raoul Follereau, apostolo dei reietti malati e resi disabili per la lebbra, di cui il 17 agosto è stato celebrato l’anniversario della nascita (a Nevers, in Francia). È il suo cammino, fatto sempre al braccio di Madeleine, che ha ispirato una moltitudine di persone e di gruppi nel mondo. Così è stato, 20 anni fa (ma anche anni prima), con la nascita di un gruppo organizzato ad Ostuni (Br). Una nascita che sarà celebrata nel Chiostro di Palazzo di Città la sera di sabato 4 settembre pv (ore 19,00). Spargere semi d’amore affinché fioriscano e diano frutti, sostenere concreti progetti di cooperazione internazionale realizzati per e con gli ultimi del mondo, impegnarci a cambiare costantemente noi stessi, riformando il nostro egoismo in amore politico e moti di fratellanza: ecco il senso profondo della presenza dell’AIFO nella comunità ostunese.
“Stiamo raccogliendo delle sottoscrizioni – dicono i responsabili – a una istanza popolare per intitolare il giardino di largo Risorgimento a Madeleine e Raoul (abbiamo già consegnato al sindaco Cavallo le prime firme), ma non ci interessa metterci una targa. Vogliamo che lì dentro viva una segnaletica dell’amore che tutti, e i più giovani innanzitutto, possano assumere nel proprio orizzonte di vita. Proveremo a manutenere quel piccolo luogo, a renderlo bello e odoroso di pace, aperto a tutti e accogliente come vorremmo fosse il mondo intero. Un piccolo segno, certo.Segno, però, della migliore e più feconda eredità che si possa lasciare alle nuove generazioni; il bene che non abbiamo ancora fatto e che avremmo voluto fare, come anelli di lotte per l’umano che hanno dimensioni”.


