Si tratta di un percorso formativo promosso da UniTre (Università delle Tre Età) e CSV Brindisi-Lecce “Volontariato nel Salento”
Si è svolto nei giorni scorsi a San Pancrazio Salentino (Br) presso l’Auditorium del Centro Polifunzionale in via Manisco l’incontro di presentazione del modulo formativo sull’Agenda 2030. Si tratta di un percorso formativo promosso da UniTre (Università delle Tre Età) e CSV Brindisi-Lecce “Volontariato nel Salento”.
Rino Spedicato (CSV Brindisi Lecce, Volontariato nel Salento) ha avuto il piacere di dialogare in presenza con le professoresse Anna Sturino (Dirigente scolastica del Liceo “Moscati” e reggente dell’Istituto di Istruzione Superiore “Don Milani Pertini”, entrambi siti a Grottaglie) e Rosetta Carlino (dirigente scolastica a Brindisi) e collegato online con il prof. Vincenzo Di Maglie (referente del presidio di Libera a Manduria, nonché docente presso l’Istituto “Einaudi” di Manduria). Bravi e competenti i relatori; corsisti attenti e particolarmente motivati. Ha introdotto e concluso i lavori il prof. Pancrazio Totaro, presidente UniTre San Pancrazio Salentino (Br).
“Non è più possibile pensare – dice Anna Sturino – che la propria sfera di azione possa generare ricadute solo nel perimetro della propria comunità di riferimento: ciascuno di noi ha interesse a rivolgere un’attenzione speciale e conservativa all’intero villaggio globale. Il concetto di limes non ha più ragione di sussistere se non per ragioni meramente amministrative e gestionali e, come l’Agenda ci impone di ripensare, è destinato a subire una flessibilizzazione per non diventare ostacolo alla salvezza del nostro pianeta che diventa urgente preservare, senza vincoli e disaccordi”.
“L’agenda 2030 tocca – aggiunge Rosetta Carlino – esamina, valuta idee di vita, amplia le impostazioni valoriali guida per le nostre vite. Interroga le nostre responsabilità di cittadini nel pieno del loro esprimersi compiutamente accostandosi giornalmente nel dirimere attento delle nostre scelte non rinviabili, le nostre rinunce dovute, necessarie, immediate. Le nostre vite, così agendo, contribuiscono al permearsi di ben-essere e, proattivamente, creano un ampio, gratificante e meritorio ben-divenire. D’altronde, dal libro dei Salmi: tutto ti è dato perché divenga dono”.
“in questi giorni – prosegue Vincenzo Di Maglie –mi sto tanto interrogando sul senso vero della cittadinanza attiva, che a mio avviso vuol significare essere pietra di inciampo, andare oltre e controcorrente, e fare in modo che con il comportamento di tutti e di ciascuno si possa evitare così un ulteriore scivolamento verso l’abisso dei nostri territori. Occorre costruire ponti, reti e relazioni significative mettendosi a disposizione per la comunità che vuole crescere, rischiando in proprio e mettendoci del proprio. Mi chiedo, come possa un territorio riscattarsi, farsi gli anticorpi contro l’illegalità e il menefreghismo … quando introno c’è gente che non mette niente di “suo”, neanche il rischio … di rischiare per il vaccino!”
“Continua l’impegno del CSV Brindisi-Lecce “Volontariato nel Salento” – conclude Rino Spedicato – per promuovere la conoscenza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e la coesione sociale. A tal fine è indispensabile approfondire il ruolo del terzo settore e della comunità educante, affinché si possano offrire contributi e sollecitazioni utili per un lavoro di rete non più rinviabile”.
Prossimo appuntamento venerdì 11 febbraio (ore 17.00).


