Domenica 6 L’appuntamento è alle ore 9:00 presso Porta S.Biagio
La Giornata Mondiale delle Zone Umide cade il 2 febbraio di ogni anno, ma le iniziative ad essa collegate si svolgono spesso anche nei giorni successivi. Il Salento presenta un gran numero di paludi costiere (Torre Guaceto, Punta della Contessa, Rauccio e Idume, Acquatina, Cesine, Alimini, Salve, Ugento, Li Foggi, Samari, Palude del Capitano, Porto Cesareo, Salina Monaci, Palude del Conte, per citare le principali…) da sempre contenitori di acqua stagnante malsana e fonte di malaria e che hanno richiesto importanti opere di canalizzazione per la loro bonifica.
Il percorso di domenica conduce verso Frigole all’importante specchio d’acqua denominato “Acquatina”. Tantissimi furono i tentativi di bonificare la zona, costituita da una serie di paludi senza collegamento con il mare, finchè nei primi anni dello scorso secolo si riuscì nell’intento, solo dopo che si comprese che l’acqua non era di origine solo meteorica ma proveniva soprattutto da diverse sorgenti in cui risaliva dalla falda profonda.
Lungo il percorso si passerà dalla località Giammatteo, dove presso il noto “Furnu te petra” si potrà fare qualche acquisto dei prodotti locali e degustare le squisite pittule; si raggiungerà poi la foce del torrente omonimo, in collegamento con il bacino dell’Acquatina, e scopriremo le opere di bonifica che vi furono realizzate, le problematiche ambientali attuali e le idee di utilizzazione dello stesso.
Al ritorno si passa per Frigole .
Ritrovo: ore 9.00 presso Porta San Biagio (Lecce)
Partenza: ore 9.15
Rientro: ore 13.00 circa
Percorso: A/R km 30
Difficoltà: bassa. L’itinerario si svolge prevalentemente su strade asfaltate con scarso traffico automobilistico
Bici consigliate: qualsiasi tipo purchè efficienti.
Dotazioni obbligatorie: accessori antiforatura, camere d’aria di ricambio, pompa ed eventuale chiave di smontaggio dell’asse ruota.
Info & Capogruppo: Massimo Di Giulio (cicloamici.lecce@gmail.com) – 328.8828228
INFORMATIVA PER I PARTECIPANTI A GITE E CICLOESCURSIONI
protocollo di autocontrollo covid-19
• Si fa obbligo ai partecipanti di avere con sé la mascherina (preferibilmente FFP2)
• Uso della mascherina. In caso di visite all’aperto o escursioni in natura, la mascherina va tenuta sempre a portata di mano e indossata qualora non si possa garantire la distanza di sicurezza, ovvero in particolari condizioni di necessità indicate dal capogruppo.
• Sono vietati scambi di attrezzature, oggetti, cibi, bevande o altro tra i partecipanti non appartenenti allo stesso nucleo familiare.
• Ricorso frequente all’igiene delle mani.
• Rispetto delle regole di distanziamento e del divieto di assembramento.
• È responsabilità dei partecipanti non disperdere mascherine o quant’altro lungo il percorso, tutto va portato a casa e smaltito in base alla tipologia del rifiuto.
Si ricorda a tutti i partecipanti che è sempre obbligatorio il rispetto delle norme del Codice della strada, e che prudenza e buon senso aiutano a prevenire incidenti.
Apparati di sicurezza attiva e passiva (freni, luci e catadiottri) devono essere presenti e in condizioni di efficienza.
L’uso del casco, anche quando non obbligatorio, è sempre raccomandato.
Il presente programma non costituisce iniziativa turistica organizzata né attività sportiva, bensì attività sociale ricreativa-ambientale svolta per il raggiungimento degli scopi statutari dell’associazione. L’iscrizione alle gite è da ritenersi autocertificazione di idoneità fisica.
Il D.L. n. 69/2013 all’art. 42-bis prevede che “l’attività ludico-motoria e amatoriale” non richiede certificato medico. Ciò non esclude la raccomandazione di rivolgersi al medico curante nei casi in cui si passi dalla sedentarietà ad uno stile di vita particolarmente attivo.


