La provincia leccese amara e solitaria dei mesi invernali: è questo il tema della mostra realizzata dai rifugiati ospiti del Progetto Sai del Comune di Tricase
La provincia leccese amara e solitaria dei mesi invernali: è questo il tema della mostra fotografica “Il paesaggio salentino e lo
spopolamento”, realizzata dai rifugiati ospiti del Progetto Sai del Comune di Tricase – gestito dal Consorzio Sale della Terra – sotto la
guida del fotografo paesaggista Paolo Morra. La mostra allestita in questi giorni presso il Museo Castromediano di Lecce, in occasione dell’evento conclusivo de “La Bellezza dell’Integrazione”, progetto nazionale di formazione e rafforzamento di competenze in ambito culturale rivolto a titolari di protezione internazionale, e resterà visitabile al pubblico per alcuni giorni.
Ad un Salento da-mare ormai presente nell’immaginario di tutti come una terra vivace e mai dormiente, viene contrapposta una narrazione differente, in cui i luoghi vengono ri-visti con e da occhi nuovi e nuove/vecchie verità emergono: i movimenti migratori interni provocano sui contesti un impatto economico e sociale di gran lunga superiore a quello dei flussi internazionali, su cui, invece, la politica e i media italiani sembrano aver concentrato maggiormente la loro attenzione. E in ogni caso, raccontano di fenomeni che su scala mondiale si ripetono uguali a tutte le latitudini.


