Costruiamo inclusione APS organizza e promuove la presentazione del libro “Tienimi per mano, l’unione fa la forza. Storie, interviste ed esperienze” (pubblicato da DisabilmenteMamme per PAV Edizioni).
La presentazione, prevista per il 13 dicembre alle 17 nella Biblioteca OgniBene (ex Convento degli Agostiniani) vedrà la presenza di ANTONELLA TARANTINO (co-autrice e presidente dell’associazione DisabilmenteMamme) che si confronterà con Marco Bello, presidente di Costruiamo inclusione e pedagogista, Larissa Pagliara, avvocata e vice-presidente di PosSiamo APS e Francesca Zaccaria, assistente sociale del Dipartimento della Riabilitazione – ASL Lecce
Le conclusioni saranno affidate a Serena Grasso, presidentessa di “Piacere per tutti odv” e le letture di passi scelti alla voce di Genny Lombardi.
L’iniziativa è realizzata con il supporto di Mexal – ristorante messicano (via Libertini 41, Lecce).
“Tienimi per mano” raccoglie le storie di queste donne raccontate in
prima persona, e con esse le testimonianze di alcuni figli e di
professionisti che possono giocare un ruolo nei percorsi di
genitorialità (una fisioterapista, un’ostetrica, una ginecologa, una
neurologa, una psicologa, un’assistente sociale, un avvocato), e la
riflessione di Domenica Taruscio, già direttrice del Centro Nazionale
Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità, perché, come scrive lei
stessa, «non tutte le disabilità sono conseguenza di patologie rare, ma
di certo molte malattie rare sono la causa di qualche disabilità che
condiziona la vita, in maniera più o meno pesante, anche in base al
contesto in cui si vive. Proprio questo contesto, che fa da sfondo alle
nostre vite quotidiane, è il campo d’azione in cui ognuno – il singolo
cittadino, l’associazione, l’istituzione – può fare la sua parte»
(pagine 151-152).
prima persona, e con esse le testimonianze di alcuni figli e di
professionisti che possono giocare un ruolo nei percorsi di
genitorialità (una fisioterapista, un’ostetrica, una ginecologa, una
neurologa, una psicologa, un’assistente sociale, un avvocato), e la
riflessione di Domenica Taruscio, già direttrice del Centro Nazionale
Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità, perché, come scrive lei
stessa, «non tutte le disabilità sono conseguenza di patologie rare, ma
di certo molte malattie rare sono la causa di qualche disabilità che
condiziona la vita, in maniera più o meno pesante, anche in base al
contesto in cui si vive. Proprio questo contesto, che fa da sfondo alle
nostre vite quotidiane, è il campo d’azione in cui ognuno – il singolo
cittadino, l’associazione, l’istituzione – può fare la sua parte»
(pagine 151-152).


