L’associazione è nata nel 2022 a nome di Mattia Passante, venuto a mancare a causa di un glioblastoma all’età di 26 anni
In collaborazione con il reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale “A. Perrino” di Brindisi e sotto la supervisione del primario Dr. Francesco Romeo, l’Associazione Mattia Passante ETS sostiene un servizio di supporto psicologico dedicato ai pazienti ed ai loro familiari attraverso la presenza in reparto di uno psiconcologo, il Dr. Angelo Perfido. Il ricovero e l’intervento sono situazioni potenzialmente traumatici per tutti. Il supporto ha la funzione di sostenere le risorse individuali e familiari necessarie ad affrontare questa esperienza, depotenziandone l’impatto traumatico.
Nel reparto di Neurochirurgia lo psicologo, nello specifico, si occuperà della persona malata nonché dei caregivers, nella loro complessità di aspetti biologici, mentali e relazionali: lo scopo è curare al meglio delle possibilità il paziente, persona sofferente nel corpo, nella mente e nello spirito, integrando la cura del corpo e la cura della mente, ancorché nella loro complessità. Tale Progetto di intervento psicologico promuove una presa in carico globale mediate approcci personalizzati che considerano le aree bio-psico-socio-spirituali della vita del paziente, mediante l’offerta di interventi differenti, con obiettivi distinti, ma che operino in sinergia al fine di trattare le diverse forme di sofferenza e di difficoltà che si possono manifestare a livello clinico ed esistenziale. Ad esempio, un paziente pienamente consapevole svilupperà un engagement più saldo con l’equipe dei curanti migliorandone la compliance anche rispetto ai trattamenti.
Anche i familiari, o chi si prende cura del paziente, hanno un ruolo nel favorire o appesantire la gestione della situazione critica in corso. E’ quindi utile fornire ai caregiver uno spazio per aiutarli ad essere più efficaci nel loro ruolo di accudimento. La presenza di uno psicologo in reparto può essere di supporto anche al personale ospedaliero per concordare insieme delle modalità più funzionali per la presentazione delle cure al paziente ed alla sua famiglia. Il supporto avviene attraverso la presenza in reparto di uno psicologo, in questo modo l’accesso è diretto, non mediato dalla richiesta d’aiuto, che può essere di difficile espressione. Il lavoro viene svolto con il chirurgo di riferimento ed è previsto anche uno scambio con l’equipe infermieristica per condividere possibili difficoltà ed osservazioni sui pazienti e sostenere il personale in situazioni particolarmente complesse.
L’obiettivo generale è di fare in modo che l’esperienza di malattia, ospedalizzazione ed intervento non lasci segni traumatici, favorendo capacità di coping funzionali ed adattive e promuovendo, in ogni fase del percorso di malattia, dalla diagnosi ai trattamenti, una migliore qualità di vita il cui mantenimento, percepito dal malato, costituisce parte integrante del progetto di cura. In Oncologia, in particolare, il concetto di “qualità di vita” assume particolare rilevanza in ragione della peculiarità della patologia in termini di drammaticità dell’evento, impatto delle comunicazioni diagnostiche, interventi chirurgici e terapie, esiti sovente invalidanti, paura della recidiva nonché in ragione delle profonde ripercussioni della patologia oncologica sulla sfera psicologica, affettiva e familiare.
Il progetto è sostenuto dall’Associazione Mattia Passante ETS (www.associazionemattiapassante.it), nata nel 2022 a nome di Mattia Passante, venuto a mancare a causa di un glioblastoma il 31 dicembre 2020 all’età di 26 anni. Il suo “Diario di Bourdeax”, divenuto virale sui social, per il racconto ironico della sua malattia, è continuo sprone per incentivare la ricerca scientifica, da una parte, ed essere da sostegno a chi la malattia la vive nel presente.


