Per il 13esimo anno il CSV Brindisi Lecce promuove l’iniziativa presso la casa circondariale
Si è tenuta a Brindisi nei giorni scorsi la presentazione della 13^ edizione del progetto-percorso “Il Carcere degli Innocenti”, un’ulteriore conferma sull’originalità di un’iniziativa che lega e collega mondi vitali, vissuti fragili, rigenerazioni possibili. L’attenzione ad un’infanzia costretta all’assenza di un genitore che si manifesta in un disegno svolto, in un colore dominante, in uno stato d’animo non sempre espresso o percepito. Sono intervenuti Elvira D’Alò (Pedagogista clinica) e Rino Spedicato (CSV Brindisi-Lecce “Volontariato nel Salento”). Hanno introdotto Patrizia Bianchi e Gianluca Carbonara.
Sull’iniziativa Rino Spedicato dice: “In questo contesto brilla di luce nuova l’umanità e la vitalità dei volontari che nel donare un sorriso ricevono l’immensità dello splendore di un volto ridestato di speranza bambina, che questo nostro mondo può davvero cambiare il suo cuore. Ieri i racconti dei volontari impegnati in precedenti edizioni hanno detto e dato, ricevuto e contagiato. Ed ancora una volta dai loro interventi si è librato il loro grazie al CSV, che da tredici anni continua ad offrire un’opportunità di senso per tutti coloro che sono coinvolti in questa esperienza “educat-tiva”, perché il carcere che non si vede è quello che fa più male, è quello, cioè, che incatena il futuro in particolare degli innocenti. La gratitudine del CSV Brindisi-Lecce “Volontariato nel Salento” ai numerosi volontari presenti che nel corso dei mesi estivi non faranno mancare ai bambini figli dei detenuti presso la Casa Circondariale di Brindisi, tenerezza, empatia e calore umano indispensabili per costruire pace e futuro a partire da una palestra di creatività e di ecologia del cuore. Un grazie speciale allo staff del CSV Brindisi-Lecce e al personale della Casa Circondariale di Brindisi, senza di loro non ci sarebbe stata questo straordinario laboratorio generativo di nuova umanità”.


