In programma per il 25 luglio prossimo dalle ore 19 presso XFarm
SAN VITO DEI NORMANNI (Br) – Tutto pronto per la “Pastasciutta antifascista” in programma per il 25 luglio prossimo dalle ore 19 presso XFarm (bene confiscato alle mafie), contrada Montemadre Sp46 San Vito Dei Normanni. Ingresso libero e gratuito. Cena, tra gli alberi di ulivo, con prodotti etici a chilometro zero, offerta a tutte e a tutti. Evento rganizzato da Spi Cgil Brindisi e Anpi Comitato provinciale di Brindisi in rete con Cgil Brindisi, Flai Cgil Brindisi, Libera Brindisi, Arci Brindisi, Auser Brindisi, Xfarm e il patrocnio del Comune di San Vito Dei Normanni. Ci sarà anche un banchetto per la raccolta firme per il referendum per cancellare l’Autonomia differenziata. “La Repubblica è una e indivisibile. Contro tutti i fascismi. Per la pace. Il 25 luglio celebreremo insieme, anche in provincia di Brindisi, l’81° anniversario della caduta del fascismo. In tutta Italia (e anche all’estero) si terranno centinaia di Pastasciutte antifasciste, nel ricordo della storica Pastasciutta organizzata dalla Famiglia Cervi.
Come nasce la Pastasciutta Antifascista?
Il 25 luglio 1943 i Fratelli Cervi e la loro famiglia, per festeggiare la destituzione e l’arresto di Benito Mussolini a seguito della riunione del Gran Consiglio del Fascismo, prepararono e offrirono chili di pasta a tutta la comunità della vicina Campegine (Reggio Emilia). I Cervi sapevano che la guerra non era certo finita e il nemico non era sconfitto: solo pochi mesi più tardi, il 28 dicembre 1943, i Sette Fratelli insieme a Quarto Camurri vennero fucilati dai fascisti a Reggio Emilia. Ma quel giorno decisero comunque di festeggiare insieme, uniti nella speranza di un mondo libero e democratico. Questa tradizione continua ancora oggi, simbolo di antifascismo, pace e convivialità contro ogni ingiustizia e dittatura.
“Durante le Pastasciutte sarà possibile firmare per il referendum abrogativo della legge sull’autonomia differenziata. Con l’approvazione della legge sull’autonomia differenziata delle Regioni si colpisce al cuore la Repubblica una e indivisibile. Cresceranno le differenze fra i territori della nostra Italia, i diritti dei cittadini saranno diversi a seconda delle regioni, si creeranno nuove diseguaglianze sociali ed economiche che danneggeranno tutto il Paese, si priverà ulteriormente di poteri il Parlamento. Faremo tutto il necessario per cancellare questa legge, a partire dal Referendum che coinvolgerà tutte le forze democratiche”.


