A 140 anni dalla nascita dell’artista e ingegnere ruffanese, Casa Comi di Lucugnano ospita sin o al 30 marzo la mostra d’arte “Antonio FUORTES (1884-1958) – Artista Ingegnere”
La mostra celebra la straordinaria vita e l’opera di Antonio Fuortes, figura eclettica che ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dell’ingegneria e dell’arte. Nella mostra sono esposti dipinti, xilografie, disegni, libri, materiale documentario e fotografico inerente questo geniale personaggio.
La mostra itinerante, a cura di Stefano Tanisi, è organizzata dall’Associazione Diciottesimomeridiano, ente gestore della Pinacoteca d’arte contemporanea di Ruffano, in collaborazione con il Comune di Ruffano, la Biblioteca “G. Comi” di Lucugnano, Il Polo Biblio-Museale di Lecce, la Provincia di Lecce, l’Associazione “Tina Lambrini – Casa Comi”. L’evento è patrocinato dal Comune di Tricase e sostenuto da Mondoradio Tuttifrutti, mediapartner dell’iniziativa.
Il fondo librario “Antonio Fuortes” nella Biblioteca “G. Comi” di Lucugnano
In una sala della Biblioteca di Lucugnano si conserva il fondo librario “Antonio Fuortes”, di recente donato dalla nuora Anna Fuortes De Benedetti: dalla visione di questi volumi apprendiamo la dedizione dell’ing. Fuortes per la letteratura italiana a lui coeva e per le sue più grandi passioni quali le tecniche ingegneristiche, manuali sulle tecniche pittoriche, sulla xilografia e scacchi. In occasione della mostra sarà possibile prendere visione dei diversi libri con dediche autografe del poeta satirico Trilussa che con il Fuortes instaura un profondo rapporto di stima e amicizia; dell’amico poeta indiano Tagore, premio Nobel, a cui il ruffanese dedica un ritratto a matita e ne traduce i “Ricordi” che saranno editi nel 1928 dalla casa editrice Carabba di Lanciano. E poi ancora lettere indirizzate al poeta Girolamo Comi, del quale il Fuortes si definisce come suo “antico e vecchio pedagogo”.
La mostra è visitabile sino al 30 marzo 2025.
Un’iniziativa che mira a riportare all’attenzione un artista di talento e a celebrarne l’eredità culturale.
Per informazioni:
0832/373552 – 380/4580810 occupiamocidicultura@gmail.com; 18meridiamo@gmail.com.
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