Apre il centro al poliambulatorio Del Prete grazie ad un investimento fino a 300mila euro
CAROVIGNO (Br) – Un sogno lungo 19 anni che finalmente diventa realtà. Si sono aperti questa mattina (mercoledì 5 febbraio), nel cuore di Carovigno, i battenti della nuova sede Avis presso il poliambulatorio Del Prete, nell’ex postazione del 118. Un traguardo importante per l’associazione che cercava una sede propria dal 2006, anno della sua fondazione, dopo centinaia di email e anni di attesa. “Finalmente l’Avis ha trovato casa”, dichiara con soddisfazione, Emily Pecere, presidente dell’Avis comunale di Carovigno, il cui mandato terminerà il 15 febbraio. “È l’amore puro, quello vero – racconta con gli occhi lucidi – Il donatore di sangue è un vero missionario della vita, una persona che sceglie di tendere la mano a perfetti sconosciuti senza chiedere nulla in cambio”.
Un investimento importante, che si aggira tra i 100.000 e i 300.000 euro, con lavori edili, elettrici e idrici. La struttura, che si svilupperà su più livelli, non sarà un semplice edificio, ma un vero e proprio tempio della generosità. Al piano terra si svolgeranno assemblee ed elettrocardiogrammi, mentre al piano superiore – che sarà operativo entro un anno – sarà dedicato alle donazioni. Il poliambulatorio ambisce inoltre a diventare un centro di riferimento per la prevenzione, con l’obiettivo di organizzare varie attività di screening oncologico e per altre patologie. “Non c’è niente di più bello che donare”, ha commentato il direttore generale della Asl di Brindisi, Maurizio De Nuccio, sottolineando come “l’associazionismo nella provincia funzioni benissimo e riesca a colmare quel distacco che c’è certe volte tra le istituzioni e il mondo”.
Alla cerimonia hanno presenziato il presidente provinciale Avis, Sergio Zezza, il direttore generale della Asl di Brindisi, Maurizio De Nuccio, il sindaco Massimo Lanzilotti, il consigliere comunale Francesco Leoci e il consigliere regionale Alessandro Leoci. All’inaugurazione hanno partecipato anche il comandante dei carabinieri Giuseppe Bernardino e il comandante della polizia locale Gabriele Grassi.
In questa zona “in evoluzione”, come la definisce la stessa Pecere, sempre più persone si stanno avvicinando alla donazione del sangue. La nuova sede Avis di Carovigno si prepara così a diventare non solo un punto di riferimento sanitario, ma soprattutto un simbolo tangibile di come l’amore per il prossimo possa trasformarsi in azioni concrete che salvano vite. “Il sangue è un farmaco che non si può fabbricare, solo una persona lo può donare”, afferma la rappresentante legale dell’Avis comunale. L’obiettivo principale è sensibilizzare sempre più cittadini alla donazione, poiché il sangue è un elemento indispensabile per la vita. Un salvavita la cui disponibilità dipende esclusivamente dalla generosità e dalla consapevolezza delle persone che, come sottolinea Pecere, “dimostrano un profondo amore per la vita attraverso questo nobile gesto”. Ogni goccia donata è un filo invisibile che lega il donatore a chi, in un letto d’ospedale, attende con speranza.


