Lo scopo del volume è quello di riflettere sulla prepotente tensione a cui sono stati sottoposti i legami sociali negli ultimi anni e sulla necessità di riscoprirne l’importanza della cura, riconoscendo che il supporto e l’aiuto non sono tanto da indirizzare alle singole persone, quanto e soprattutto a sistemi più ampi, quali le comunità.
Nell’incessante mutabilità della società e delle dinamiche sociali, il concetto di comunità assume delle nuove e affascinanti sfumature, che riflettono le sfide e le opportunità del mondo contemporaneo. Negli ultimi tempi, la globalizzazione, l’avvicendarsi delle crisi e, da ultima, la pandemia, tra gli altri effetti, hanno invitato a riscoprire maggiormente quelle relazioni ‘altruistiche’ che ci costruiscono come comunità.
Lo scopo del volume è quello di riflettere sulla prepotente tensione a cui sono stati sottoposti i legami sociali negli ultimi anni e sulla necessità di riscoprirne l’importanza della cura, riconoscendo che il supporto, l’aiuto e la spinta alla ripresa non sono tanto e solo da indirizzare alle singole persone, quanto e soprattutto a sistemi più ampi, quali le comunità. In questo senso, il riferimento va alle risorse sociali (materiali e non) che sono mediate dalle cerchie sociali di appartenenza e che consentono all’attore sociale di raggiungere obiettivi e realizzare performance che da solo non potrebbe conseguire. Attraverso la riscoperta e la rivalutazione del ‘fare comunità’, infatti, è possibile rivitalizzare il capitale sociale di un territorio, ritessere il legame di fiducia tra le generazioni, conservare la memoria dei luoghi, sviluppare capacità creative e di adattamento.
Nelle pagine di questo libro, quindi, si può provare a rintracciare il motivo per cui le comunità siano ancora oggi i “luoghi di vita” più rilevanti per il nostro benessere, nelle caratteristiche di quella che può essere definita ‘comunità di cultura’, ossia spazio di relazione, innovazione e resilienza.
Elvira Martini, Ph.D., professoressa associata presso l’Università “Giustino Fortunato” di Benevento dove insegna Sociologia generale, Sociologia dei processi culturali e comunicativi e Sociologia dello sport e dove, dal 2021, coordina il Corso in Scienze dell’Educazione. I suoi principali temi di ricerca riguardano lo studio della knowledge society (con particolare riferimento ai processi di innovazione e all’analisi della dimensione sociale della tecnologia), della digital transformation e dei processi di technology foresight. Nel corso degli anni ha sviluppato ulteriori interessi di ricerca relativi alla prospettiva sociologica del confine e dell’identità, dell’inclusione sociale e dell’empowerment e delle reti di comunità nelle dinamiche di sviluppo locale. Tra le ultime pubblicazioni: Martini E., Mangone E. (2024), Sociologists in Italy Between Cultural and Normative Legitimization. The Failed Construction of a Community of Practice, «The American Sociologist»; Martini E. (2023), A quintuple helix model for foresight: analyzing the developments of digital technologies in order to outline possible future scenarios, «Frontiers in Sociology».


