Una marcia per la Giornata della Legalità e momenti di riflessione con Don Antonio Coluccia ed Ennio Cillo
La marcia
Oggi, come ogni anno, quella memoria si trasforma in azione. A Tuglie la Marcia della Legalità riempierà le strade, unendo voci e passi in un unico coro di denuncia e speranza. Perché il ricordo delle vittime di mafia non sia solo un tributo, ma un rumore assordante contro il silenzio complice che ancora, in forme diverse, permette alla criminalità di prosperare. Si parte alle 19.45 partendo da Piazza Garibaldi. Alle
Sono trascorsi 33 anni da quel tragico pomeriggio del 23 maggio 1992, quando alle 17:57 una bomba sconvolse Palermo, cambiando per sempre la storia della città e dell’Italia intera. Quel giorno, l’attentato di Capaci costò la vita al giudice Giovanni Falcone, a sua moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Un atto di violenza che segnò profondamente il Paese, ma che, al tempo stesso, accese una fiamma di resistenza e impegno civile.
Momenti di Riflessione e Testimonianze
A seguire, alle pre 20.45, presso la Chiesa M. SS. Annunziata, sempre a Tuglie, la serata proseguirà con riflessioni e testimonianze dirette. Interverranno:
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Don Antonio Coluccia, fondatore dell’Opera don Giustino e poliziotto ad honorem, da anni in prima linea nella lotta alle mafie;
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Ennio Cillo, giurista ambientale ed ex Procuratore Aggiunto della Repubblica, voce autorevole nella battaglia per la legalità.
Un’occasione per ascoltare, interrogarsi e costruire insieme un futuro diverso. Perché, come ricorda lo slogan dell’evento, #FacciamoFuturo non è solo un hashtag, ma un impegno quotidiano.
Tutta la città è invitata a partecipare attivamente esponendo dai propri balconi un lenzuolo bianco per ricordare tutte le vittime delle mafie


