Doppio appuntamento il 27 giugno e 4 luglio per ascoltare, conoscere e costruire ponti tra culture
Ogni anno ad Andrano si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, ma quest’anno l’amministrazione e le associazioni del territorio hanno scelto di dedicare più tempo all’ascolto, alla condivisione e all’incontro. Due serate speciali, con linguaggi diversi ma un unico obiettivo: dare voce a chi spesso rimane invisibile, accendere i riflettori sulle storie di migrazione e riscoprire il valore dell’accoglienza.
27 giugno – “A cena con il mondo”
Una serata tra profumi, sapori e testimonianze, perché il cibo non è solo nutrimento, ma memoria, cultura e condivisione. Un menu multietnico accompagnerà le voci di chi ha vissuto l’esperienza della migrazione, mentre i fondi raccolti sosterranno Gazzelle Onlus, associazione che da anni opera a favore dei più vulnerabili.
Prenotazione obbligatoria
4 luglio – Incontro con Pietro Bartolo, “il medico di Lampedusa”
Un dialogo emozionante con Pietro Bartolo, simbolo dell’impegno umanitario, che racconterà cosa significa curare ogni giorno le ferite – fisiche e dell’anima – di chi fugge da guerre, povertà e persecuzioni. La sua testimonianza è un monito a non voltare lo sguardo e a riconoscere, in ogni persona, una storia che ci riguarda.
Restare umani, costruire ponti
Le due serate hanno un filo conduttore chiaro: ricordarci che l’umanità si costruisce nell’incontro. Come ha detto Papa Francesco, “ognuno di voi può essere un ponte che unisce popoli lontani, che rende possibile il dialogo tra culture e religioni diverse, una via per riscoprire la nostra comune umanità”.
Info e prenotazioni:
371 1120268 | 351 0431995


