Dal 29 al 31 agosto a Castiglione d’Otranto torna la XIV edizione del festival del cambiamento. Al centro: la parola “Pace” come scelta politica e culturale
In un tempo segnato da conflitti, fratture e ingiustizie, la Notte Verde sceglie di anteporre con forza e chiarezza la parola PACE al suo storico vocabolario: Agricolture, Utopie, Comunità. La XIV edizione del festival, in programma dal 29 al 31 agosto 2025 a Castiglione d’Otranto (LE), sarà ancora una volta uno spazio vivo di riflessione, resistenza e costruzione di alternative.
La decisione di mettere la pace al primo posto nasce da un’urgenza morale e politica: non dare più per scontato ciò che dovrebbe essere un diritto universale, come sancito dall’art. 11 della Costituzione. La Notte Verde si fa portavoce di un messaggio chiaro, che collega pace, giustizia sociale, terra e comunità, senza ambiguità.
L’edizione 2025 è dedicata ad Alessandro Leogrande, scrittore e giornalista pugliese, figura lucida e coraggiosa che ha saputo dare voce agli ultimi e trasformare l’impegno civile in testimonianza autentica.
Le grafiche della manifestazione, a cura di Federica Ferri, portano quest’anno i colori e il respiro della Palestina, a ribadire una posizione chiara e coerente che non teme di dichiarare da quale parte del mondo si sceglie di stare.
L’anima del festival resta profondamente comunitaria: volontarie, volontari, associazioni e organizzazioni animano da anni questo spazio di trasformazione condivisa, rendendo possibile un evento che è molto più di una festa.
Il programma completo sarà annunciato ufficialmente il 9 agosto, in occasione della cena solidale “Il pane e le rose”, appuntamento tradizionale di raccolta fondi e condivisione.
“Noi ci siamo. Stiamoci accanto.” – è il messaggio che lancia il collettivo organizzatore, rinnovando l’invito a partecipare, resistere e immaginare un altro mondo possibile.


