Al Castello Dentice Di Frasso, esperti e istituzioni fanno il punto sulla normativa e le iniziative per la disabilità
CAROVIGNO (Br) – “La vita indipendente e autonoma è un diritto che va garantito a tutti, indipendentemente dalle condizioni fisiche di ciascuno”. Si è aperto così il convegno di ieri (5 agosto 2025) al Castello Dentice Di Frasso di Carovigno, intitolato “Ora e dopo” dedicato al tema della “disabilità e futuro”, facendo riferimento a un richiamo alla storica posizione di Elena Gentile – già europarlamentare ed ex assessore al welfare-lavoro, che ha contribuito a rendere la Puglia pioniera sui temi della disabilità a livello nazionale – anche lei presente all’incontro organizzato da Avis e Acli Carovigno, con il patrocinio del Comune di Carovigno e dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti.
Durante l’incontro è stato fatto il punto sulla normativa attuale sulla disabilità, sulla riforma in corso e sulla Legge 112 del 22 giugno 2016, nota come “Dopo di noi”, che ha introdotto specifiche tutele per le persone con gravi disabilità quando viene meno il sostegno familiare. Ma dietro i problemi fisici delle migliaia di persone disabili in Italia, come dichiara Elena Gentile, c’è “una voglia dirompente di essere protagonisti della propria vita”. L’ex assessore ha evidenziato le domande cruciali che si pongono le persone con disabilità: “Io un giorno cosa sarò? Avrò la possibilità di realizzarmi professionalmente, ma anche sentimentalmente?”. È in questo contesto che si palesa l’importanza dell’inserimento nel mondo del lavoro, “perché la loro dignità si misura con la loro capacità di ottenere lavoro e di fare una bella esperienza per l’interesse della collettività”.
“Parlare significa promuovere, conoscere, informare”, dichiara il presidente Acli Michele Lanzilotti, sostenendo che “un diritto deve essere non concesso, ma riconosciuto, perché siamo esseri umani uguali a tutti”. È necessario “far conoscere queste situazioni divulgandole per ottenere un cambiamento”. Va ricordato, però, che la Puglia è stata la prima Regione del Sud ad approvare i Progetti di vita indipendente (PRO.V.I), che riconosce il disabile come un soggetto a cui “non solo bisogna dare cure mediche, ma a cui bisogna riconoscere la dignità”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Puglia, Antonio Giampietro, si sofferma anche sull’importanza dell’ascolto e dell’orientamento per le persone con disabilità, le loro famiglie e i loro caregiver. Tra gli altri traguardi raggiunti dall nostra Regione, spiccano inoltre il trasporto anche nei comuni più piccoli, il Patto di Cura e il Sostegno familiare. Tuttavia, una delle lacune che si avvertono maggiormente è quella legata al tema del lavoro, perché, come dichiara Giampietro, “le persone hanno dignità se non restano chiuse in casa, se possono vivere”. Bisogna quindi superare un welfare meramente assistenzialistico: come afferma il consigliere Cnel e presidente nazionale Fish Vincenzo Falabella, “le persone con disabilità non vogliono essere assistite, ma vogliono essere riconosciute”, e per fare ciò sono necessari “investimenti, con una politica che guardi al futuro”.
Tra gli altri relatori che sono intervenuti all’evento, anche l’assessore alla Cultura Sabrina Franco, il consigliere Nico Petrosillo, il consigliere Uici Brindisi Michele Sardano, e i garanti dei diritti delle persone con disabilità Dario Siciliano del Comune di San Vito dei Normanni e Lorenzo Basile del Comune di San Michele Salentino. L’evento è stato moderato dall’avvocato Marzia Bagnulo.


