Al Laboratorio To Kalò Fà il menù “Il Cibo dei Morti” tra tradizione e innovazione. Chef Emanuela Vincenti porta in tavola i piatti rituali pugliesi per una serata tra gusto e memoria, con i racconti di Francesca Casaluci.
Il confine tra vita e morte, nella tradizione pugliese, è spesso delimitato dal cibo. Sono i sapori forti, rustici e profondamente simbolici che, in particolari occasioni, diventano un ponte per ricordare e onorare i defunti. A questo ricchissimo patrimonio di memoria e folklore è dedicata la cena-evento “Il Cibo dei Morti”, in programma per sabato 25 novembre alle ore 20.00 presso il Laboratorio Urbano To Kalò Fà, in via Repubblica n. 22 a Zollino.
L’iniziativa, come spiegato dagli organizzatori, non è una semplice cena ma un vero e proprio “viaggio tra gusto e memoria”. Un percorso per riscoprire la storia e le radici culturali della Puglia attraverso quei piatti rituali che da secoli vengono preparati in occasione della commemorazione dei defunti. Un tema, quello del rapporto con la morte, che la società contemporanea spesso rimuove, ma che qui diventa occasione di condivisione e riflessione collettiva, guidata dagli interventi di Fausto Romano.
La serata prevede un menù studiato che attinge dalla tradizione per reinterpretarla con creatività. Ad accompagnare i commensali in questo viaggio saranno l’esperta Francesca Casaluci, che racconterà origini e significati dei cibi rituali, e la chef Emanuela Vincenti, che li ha rivisitati per l’occasione.
Si inizia con un antipasto che comprende la “Quarticeddra farcita con ricotta forte e cavolo nero”, un piatto della tradizione contadina, insieme a una “Millefoglie di zucca e sanapi” e ai “Cavolfiori fermentati in acqua di barbabietola”.
Il primo piatto sono “Maltagliati alla barbabietola, olio, pepe e limone su crema di fave”, un abbinamento di colori e sapori che unisce l’antico con il moderno. Il secondo propone invece “Cocule di batata viola e topinambur in umido con insalatina di rucola e carote”, un piatto sostanzioso e ricco di simbolismo.
A chiudere il pasto, non poteva mancare il dolce rituale per eccellenza: il “Grano dei Morti”, preparato con grano cotto, melograno, cioccolato e noci, un tributo dolce alla ciclicità della vita e della morte.
Il costo della cena è di 30 euro a persona, inclusi di coperto e acqua. La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata al numero 329 81203066. Un appuntamento per assaporare la storia, onorare la memoria e, forse, imparare a celebrare la vita con uno sguardo nuovo.


