ARPAL Puglia dà vita allo Sportello Territoriale Operativo Permanente (S.T.O.P.) contro il caporalato agricolo. La presentazione domani 6 novembre durante il Qui non c’è Lavoro Festival.
Da stagionale durante il periodo estivo a stabile e strutturato durante tutto l’anno: ARPAL Puglia dà vita allo Sportello Territoriale Operativo Permanente (S.T.O.P.) contro il caporalato in agricoltura.
Il progetto, che gode di un ampio partenariato e si svolgerà sotto l’egida della Prefettura di Lecce, sarà presentato domani, 6 novembre, a Nardò, nell’ambito del Qui non c’è Lavoro Festival. Appuntamento alle ore 10 nella sala Capone del Comune, nella sede dell’ex Tribunale. Dopo i saluti istituzionali di Fabio Manco, responsabile Unico dei Centri per l’Impiego Lecce Nord, e della vicesindaca di Nardò Maria Grazia Sodero, saranno presentati i dati della stagione 2025 nella Foresteria Boncuri, che ha visto ARPAL presente sia attraverso il presidio del locale Centro per l’Impiego sia attraverso la presenza del Camper del Lavoro con il supporto di un mediatore culturale. A illustrare i risultati saranno Riccardo Castrignanò, istruttore del Mercato del Lavoro, e Chiara Cordella, presidente di Cefas. A seguire, gli interventi di Teresa Conte, responsabile del Centro per l’Impiego di Nardò; Tommaso Moscara, segretario generale Cgil Lecce; Gianluigi Visconti, presidente dell’ente bilaterale Cassa Amica; Donatella Tanzariello, referente CIR e responsabile Polo Sociale integrato di Lecce, e Annamaria Cantacessi, funzionaria della Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche migratorie e Antimafia sociale della Regione Puglia. Conclusioni affidate al direttore di ARPAL Puglia, Gianluca Budano.
“Quelli che erano un tempo degli sportelli sperimentali contro il caporalato – dichiara Budano – adesso, come accade a Nardò, diventano veri e propri presidi permanenti, che tolgono l’ossigeno ai caporali e fanno venir meno ogni ragione su cui questi possano fondare la loro azione. La macchina amministrativa dei servizi per l’impiego funziona, dunque, come strumento stabile di efficienza nell’incrocio domanda-offerta, ma anche come luogo di certezze e di legalità, al fine di sottrarre qualunque tipo di terreno fertile su cui spesso la criminalità si organizza, speculando sulle persone più fragili”.
Dal 26 giugno al 15 settembre, in concomitanza con l’apertura della foresteria Boncuri, lo Sportello anticaporalato stagionale ha preso in carico 190 persone, quasi due terzi di quelle presenti nella struttura. Per tredici di loro, è stato necessario attivare un servizio di accoglienza integrata con altri enti. Per 112 utenti si è proceduto all’iscrizione nelle liste agricole speciali, condizione che consentiva la permanenza in foresteria in assenza di contratto di lavoro. Sono 76 i lavoratori assunti da nove imprese che si sono rivolte al Centro per l’Impiego. Molti di loro sono stati supportati nella fase di presentazione della propria candidatura, anche in settori diversi da quello agricolo. Alcune aziende hanno provvedendo a mettere a disposizione dei lavoratori vitto e alloggio e apposite navette gratuite per il raggiungimento dei luoghi di lavoro. Il trasporto, com’è noto, è un elemento centrale nell’azione di contrasto al caporalato: a tal proposito, in stretta collaborazione con Consiglio Italiano Rifugiati di Lecce, ARPAL ha curato anche la ricerca e l’assunzione di autisti tra gli ospiti della stessa foresteria.
“I risultati dello Sportello Anticaporalato di ARPAL Puglia a Boncuri ne rendono strategica l’evoluzione in un progetto interistituzionale permanente – afferma Marta Basile, dirigente U.O.Coordinamento Servizi per l’Impiego Ambiti Lecce e Brindisi-Taranto – perché dimostrano che i Centri per l’impiego costituiscono un meccanismo efficace per il contrasto allo sfruttamento attraverso l’intermediazione pubblica e servizi ripensati alla luce della consapevolezza che il fenomeno delle migrazioni lavorative verso il distretto di Nardò non è più emergenziale, bensì da molto tempo strutturale”.
UN PROGETTO IN DIECI AZIONI
Lo Sportello si basa su un piano di dieci azioni.
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Creazione del modello “hub & spoke”: Lo Sportello opererà nel corso dell’intero anno con un modello “hub & spoke” su tutto il territorio provinciale. L’hub è individuato nel Centro per l’Impiego di Nardò e, durante il periodo estivo, presso la Foresteria Boncuri. Gli ulteriori presidi esterni sono di due tipi: fissi, coincidenti con gli altri nove Centri per l’Impiego dell’Ambito di Lecce e con otto “Sportelli per l’impiego virtuali”, e mobili, costituiti da due “Camper del Lavoro”.
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Attività e servizi permanenti dello Sportello Anticaporalato: è garantita l’erogazione gratuita di tutti i servizi per il lavoro nei confronti delle persone e delle imprese. Il Centro per l’Impiego di Nardò, in quanto hub, agisce, coordinandosi con gli altri enti pubblici e privati della rete, per la presa in carico integrata multidimensionale dell’utenza.
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Formazione specifica del personale dello Sportello: Lo Sportello sarà gestito da un team multidisciplinare e sarà interessato da formazione specifica, soprattutto in materia di immigrazione.
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Mediazione culturale e linguistica: “Il Camper del Lavoro” prevede l’impiego di un mediatore culturale e linguistico nello svolgimento di specifiche attività di contrasto al caporalato ed è a disposizione dello Sportello il Robot Amico per la traduzione multilingue.
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Incontro Domanda/Offerta, priorità nell’assegnazione dei posti letto nella Foresteria Boncuri, servizio trasporto: Molti lavoratori agricoli giungono nel distretto di Nardò tra fine aprile (per la preparazione dei terreni) e fine giugno (inizio della raccolta). Questo rende necessario anticipare e strutturare l’intervento di Arpal con attività di recruiting con colloqui di selezione in presenza/da remoto già in primavera. Strategica sarà l’introduzione di un sistema di riconoscimento del criterio di priorità nell’assegnazione dei posti letto nella Foresteria Boncuri ai lavoratori assunti per il tramite dello Sportello Anticaporalato, che, inoltre, rileverà tempestivamente eventuali fabbisogni aziendali legati al trasporto dei lavoratori e, di contro, eventuali esigenze dei lavoratori privi di mezzi per raggiungere i luoghi di lavoro.
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Orientamento verso percorsi formativi professionalizzanti e corsi di lingua italiana: Numerosi utenti che negli anni si sono rivolti allo sportello del Centro per l’Impiego di Nardò attivato presso la Foresteria Boncuri hanno comunicato, in fase di profilazione, di essere in possesso di titoli di istruzione di livello superiore non riconosciuti in Italia, in particolar modo diplomi tecnici nel settore edilizio, ma anche di corsi di formazione specifici nel settore metalmeccanico e sartoriale. Lo Sportello Anticaporalato informerà e orienterà l’utenza verso percorsi formativi professionalizzanti e corsi riconosciuti di lingua italiana.
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Vigilanza e Ispettorato: Lo Sportello Anticaporalato attiverà canali rapidi e protetti per le segnalazioni all’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), istituendo punti di contatto riservato e procedure semplificate per l’inoltro immediato delle segnalazioni di sospetto caporalato.
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Servizi di Welfare integrato: tale servizio oggi è reso possibile anche grazie all’ intervento SU.PR.EME 2 e porterà alla stipula di un apposito protocollo di collaborazione con l’ente capofila del progetto, il CIR-Consiglio Italiano Rifugiati.
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Rafforzamento rete regionale e interregionale dei Centri per l’Impiego: La gran parte dei braccianti agricoli stagionali giunge nel distretto di Nardò dalle province del nord della Puglia o da altre regioni, soprattutto meridionali. Pertanto, lo Sportello Anticaporalato si impegna a rafforzare la rete regionale dei Centri per l’Impiego di Arpal Puglia (soprattutto delle province di Bari e Foggia) e la rete interregionale dei Centri per l’Impiego, in special modo con i CPI delle regioni Calabria, Sicilia, Campania, Basilicata, Lazio.
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Comunicazione: il progetto beneficerà di un piano di comunicazione apposito per far conoscere lo Sportello Anticaporalato come punto di riferimento sicuro e istituzionale per l’emersione, l’orientamento e l’inserimento lavorativo legale di vittime e potenziali vittime di sfruttamento.
UNA RETE FORTE A SOSTEGNO DEL PROGETTO
Il progetto conta sul partenariato strategico della Prefettura di Lecce e si inserisce nell’ambito delle attività avviate in seno al Tavolo permanente di coordinamento prefettizio in attuazione del Protocollo nazionale contro il caporalato e Io sfruttamento lavorativo in agricoltura “Cura, legalità ed uscita dal ghetto”, sottoscritto nel 2016. ARPAL Puglia è presente al Tavolo con ruolo proattivo e fa parte della “Rete per il lavoro agricolo di qualità”.
Ad aderire a “S.T.O.P. Caporalato” sono stati anche Regione Puglia- Sezione Sicurezza cittadino, politiche per le migrazioni ed antimafia sociale; Provincia di Lecce; Comune di Nardò; Questura di Lecce; Asl di Lecce; Consiglio Italiano Rifugiati; Consorzio Nova; Ente Bilaterale Cassa Amica; le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil con le relative federazioni agricole; le associazioni datoriali Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Legacoop Puglia; CPIA di Lecce; CSV-Centro Servizi Volontariato Lecce-Brindisi; Gruppo Scout CNGEI Nardò.
GLI ULTIMI APPUNTAMENTI DEL “QUI NON C’È LAVORO FESTIVAL”
Questa seconda edizione di Qui non c’è Lavoro Festival rientra nel progetto “Il Camper del Lavoro”, frutto della coprogettazione con gli Enti del Terzo Settore Consorzio Mestieri Puglia, Cefas e Sale della Terra.
Il Festival, associato all’omonima campagna di comunicazione istituzionale “Qui non c’è Lavoro”, si concluderà il 7 novembre con il primo Recruiting Day in carcere, presso la Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce, alla presenza del prefetto Natalino Manno e del garante regionale delle persone detenute, Piero Rossi: nell’ambito del progetto “Lavoro F.U.O.R.I.” (Formazione Unita a Orientamento per il Reinserimento e l’Inclusione) di Arpal, diversi detenuti potranno sostenere colloqui di selezione con dieci aziende di diversi settori che credono nel valore del reinserimento sociale attraverso il lavoro.
Per consultare il programma completo del Festival, clicca sul link: https://tinyurl.com/4pwsw22t


