Al seminario dell’Università del Salento istituzioni, esperti ed enti locali analizzano la Legge Regionale 11/2025. Conte (CSVnet Puglia): “Superare la logica della delega, ora alleanze di corresponsabilità”
LECCE, 6 novembre. La sala del Plesso Studium 2000 dell’Università del Salento ha ospitato un seminario atteso da amministratori, studiosi e operatori sociali: l’approfondimento sulla nuova Legge Regionale 11 luglio 2025 n. 11, dedicata alla promozione e disciplina dell’attività degli enti del Terzo Settore. L’appuntamento, organizzato dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’ateneo, ha messo a fuoco le novità che cambiano il rapporto tra enti locali ed ETS, segnando un passaggio considerato decisivo per la collaborazione pubblico–privato sociale.
Il dibattito è stato animato dagli interventi di studiosi, funzionari regionali e rappresentanti del mondo del volontariato. Tra questi Luigi Conte, presidente di CSVnet Puglia, che ha sintetizzato il valore della riforma come “punto di svolta” nel riconoscimento del ruolo sociale degli enti di volontariato nella regione.
Conte ha ricordato come i Centri di Servizio vivano quotidianamente il confronto con decine di amministrazioni locali e centinaia di organizzazioni, e come la mancanza di regole condivise abbia spesso reso difficile costruire percorsi efficaci di coprogettazione.
“La legge supera la logica della delega,” ha osservato Conte, “e invita a costruire alleanze fondate sulla corresponsabilità tra pubblico ed ETS, orientate alla generazione di valore sociale e alla cura dei beni comuni.” La svolta normativa, però, non si esaurisce negli articoli di legge: per trasformarsi in pratica, dovrà essere accompagnata da un forte investimento in competenze da parte degli enti pubblici, da un ruolo attivo dei CSV nella formazione e nell’accompagnamento degli attori locali e da un’attenzione costante ai territori più piccoli e fragili.
Conte ha assicurato la disponibilità di CSVnet Puglia a collaborare con Regione, ANCI e soggetti istituzionali per favorire un’applicazione omogenea e consapevole della norma. “È un’occasione per ripensare la partecipazione civica e la responsabilità condivisa. Sta a noi – istituzioni, Terzo Settore e cittadini – trasformare questa legge in cultura quotidiana della collaborazione.”
Il seminario, moderato dagli interventi di Davide Giove, Portavoce regionale del Forum Terzo Settore, ha visto anche i saluti del Prof. Mariano Longo, Direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, e gli interventi di Valentina Romano (Dipartimento Welfare Regione Puglia), Laura Liddo (Regione Puglia), Luciano Gallo (Osservatorio Nazionale sull’Amministrazione Condivisa) e del Prof. Angelo Salento (Università del Salento), che ha approfondito le sfide per il welfare mix in Puglia.
L’evento ha quindi tracciato le coordinate per una nuova stagione di rapporti tra istituzioni e Terzo Settore, all’insegna di quella “cultura della collaborazione” che, come auspicato da Conte, dovrà ora “generare fiducia, solidarietà e innovazione sociale“.


