Uggiano La Chiesa accende il significato antico del grano e delle tradizioni di dicembre
Nel cuore dell’inverno salentino, quando la terra riposa ma continua a raccontare i suoi cicli millenari, Uggiano La Chiesa ospita un appuntamento che intreccia memoria, simboli e sapori. Sabato 13 dicembre, alle 17.00, prende vita il laboratorio esperienziale “Vita e morte in un chicco di grano”, un percorso dedicato al grano cotto e ai rituali che questo alimento porta con sé.
Il cereale per eccellenza, da sempre al centro di miti e tradizioni agricole, diventa la chiave d’accesso a un immaginario antico. Tra autunno e primavera, la cultura contadina ha custodito riti che scandivano il passaggio delle stagioni, e proprio dicembre raccoglie molte di queste ricorrenze, in cui il cibo diventa gesto, racconto, riflessione. Una vera e propria “metafisica alimentare” che ancora oggi sopravvive, anche quando il significato originario si è assopito.
Nel giorno di Santa Lucia, i partecipanti prepareranno insieme la Cuccìa, pietanza rituale a base di grano che affonda le radici in arcaiche simbologie legate alla vita, alla rinascita e alla protezione. Sarà l’occasione per esplorare il cibo come linguaggio simbolico, come ponte tra sacro e quotidiano, tra memoria collettiva e pratiche domestiche.
Il laboratorio è gratuito, con posti limitati e prenotazione obbligatoria al 328 6594611. L’iniziativa rientra nel progetto Casamassella – Borgo delle Tessitrici, finanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito del Bando PNRR Borghi 2023-2026.
Un pomeriggio che restituisce al grano la sua voce antica e invita a riscoprire il valore culturale del cibo, come filo che unisce comunità e generazioni.


